Nonostante una grande sofferenza, il Napoli porta a casa anche la 12esima vittoria in campionato battendo in trasferta l'Udinese grazie a Jorginho, freddo nel ribadire in rete una respinta di Scuffet su calcio di rigore calciato in malo modo dall'italo-brasiliano.
Intervistato da 'Premium Sport' dopo la partita, Maurizio Sarri se l'è presa con il terreno di gioco della 'Dacia Arena': "Gli scorsi anni in gare sporche come queste andavamo in difficoltà, su questo siamo migliorati. Non siamo stati brillanti come al solito, colpa anche di un campo inguardabile che è lo specchio attuale del calcio italiano: per stoppare un pallone servivano sempre tre tocchi".
Venerdì 1° dicembre c'è Napoli-Juventus: "Non credo sia decisiva visto che manca ancora tantissimo alla fine del campionato: naturalmente daremo tutto, è una gara molto sentita dai nostri tifosi e vorremo fare bella figura davanti a loro. Per ora una vera e propria squadra leader non c'è, la classifica dice questo".
Tante le partite giocate nel giro di pochi giorni: "Dal punto di vista fisico è difficile fare grandi carichi, diverso se invece parliamo sotto l'aspetto tattico. Oggi ho visto una buona fase difensiva, è chiaro che se diventiamo una squadra solida si fa tutto più facile, visto che le qualità in avanti per segnare le abbiamo".
"Giocando così spesso - conclude Sarri - c'è un rischio maggiore di grande dispendio mentale più che fisico, soprattutto per quanto riguarda le gare di Champions dove c'è una pressione maggiore".


