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Maurizio Sarri Napoli coachGetty Images

Napoli, Sarri non ci sta: "Higuain potrebbe anche non rispondere al pubblico"

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Il Napoli esce sconfitto dalla battaglia contro la Juventus tra le mura amiche del San Paolo. Il goal di Higuain condanna la squadra partenopea a soffrire ancora l'incubo 'Pipita', che da quando ha lasciato la maglia azzurra ha regalato solo dispiaceri ai suoi vecchi tifosi.

Queste le parole di Maurizio Sarri a fine partita a 'Premium Sport': "Non credo proprio che il nostro sia sta un problema di condizione disica. Una squadra stanca non può chiudere la Juventus in area per 70 minuti. Siamo meno brillanti nei tre giocatori offensivi, ma non abbiamo molte alternative lì davanti".

"Non stavamo subendo nei primi minuti, ma abbiamo preso una ripartenza e poi la Juventus ha dimostrato perché vince con più facilità: davanti hanno un fenomeno. Sono triste per il popolo napoletano e perché speravo di morire prima di vedere Napoli-Juve giocata con le magliette grigie e gialle".

Poi a 'Sky Sport' Sarri ha continuato: "La squadra ha fatto una grande partita con un solo neo, ovvero la poca brillantezza dei tre giocatori offensivi. Il dato del predominio territoriale è chiaro e oggi è stato superiore rispetto alla gara che abbiamo fatto contro il Benvento. Li abbiamo messi sotto ma non siamo riusciti solo a segnare".

Sarri scende più nel dettaglio: "Insigne si porta dietro un problema al pube dalla Nazionale, Mertens e Callejon non sono brillanti come prima, forse il belga non era abituato a reggere tutte queste partite consecutive, ma siamo costretti visto l'infortunio di Milik".

L'allenatore del Napoli ha spiegato anche il possibile contraccolpo: "Non credo che i ragazzi possano adesso subire una delusione anche per il futuro. Ho spiegato il perché della sconfitta (la brillantezza in attacco), ma tutto il resto ha funzionato, quindi non c'è motivo per demoralizzarsi. Tornerà tutto come prima con un pizzico di lucidtà in più".

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