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Koulibaly Napoli JuventusGetty

Napoli-Juventus nel segno di Koulibaly: sempre decisivo, nel bene e nel male

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Alla fine l'ha decisa lui, col suo piedone, quasi un déjà vu: il 2-1 del Napoli alla Juventus è frutto della rimonta azzurra dopo l'iniziale vantaggio di Morata, concretizzatasi con i sigilli di Politano prima e Koulibaly poi.

Il difensore senegalese ha segnato uno dei goal più semplici della sua carriera, avventandosi sulla respinta di Szczesny successiva ad un colpo di testa maldestro di Kean ed esultando prendendo in prestito una fotocamera per immortalare il popolo partenopeo in visibilio. Queste le sue dichiarazioni a DAZN nell'immediato post-gara.

"I tifosi? Li ho visti esultanti e ho voluto fotografarli. La Juventus resta comunque una squadra forte, abbiamo avuto la mentalità giusta nella ripresa per arrivare alla vittoria. Credo che possiamo fare ancora meglio. E' troppo presto per parlare, pensiamo solo a noi e alle gare da vincere. Io e Lorenzo (Insigne, ndr) abbiamo un rapporto amichevole, ci vogliamo bene: è la dimostrazione che siamo una squadra unita".

Impossibile non associare questo episodio ad un'altra rete, quella del 22 aprile 2018 nel match Scudetto: allora si giocava all'Allianz Stadium e l'ex Genk mise il punto esclamativo sull'incontro al 90' esatto, gelando la squadra di Allegri che avrebbe poi comunque portato a casa il titolo.

Ma la firma di Koulibaly non sempre ha significato gioia per il Napoli: il 31 agosto 2019 fu proprio un suo intervento aereo a beffare Meret in pieno recupero, e a fissare il punteggio su un pirotecnico 4-3 per la formazione juventina guidata dal grande ex Sarri.

Stavolta il tocco è stato diretto nella porta giusta, manna dal cielo per il Napoli che resta a punteggio pieno e vola addirittura a +8 su una delle peggiori Juventus dell'ultimo decennio: è la fine di un'era?

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