Per la Juventus arriva uno snodo cruciale della stagione. I bianconeri sono attesi dal big match contro il Napoli, e in caso di vittoria potrebbero accorciare la distanza dal vertice della classifica.
Il tecnico bianconero Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del confronto del San Paolo, facendo prima di tutto il punto sulla situazione degli infortunati.
"Cuadrado e Bernardeschi dovrebbero essere a disposizione, Lichtsteiner non ci sarà. - ha rivelato - Per quanto riguarda Higuain ha la mano dolorante, ma sarà valutato oggi. Io sono fiducioso".
"Al momento - ha precisato - per il 'Pipita' parliamo di convocazione, vediamo come sta, come sta la mano, quanto dolore ha, perché è inutile rischiare un giocatore per una partita quando ne abbiamo altre 30 da qui alla fine della stagione, quindi dobbiamo fare bene delle valutazioni insieme a lui".
Parlando poi della situazione in classifica, che vede i partenopei davanti con 4 punti di vantaggio sui bianconeri, Allegri ha fatto la sua analisi: "La Juventus ha fatto il cammino che doveva fare, perdendo qualche punto per strada. - ha sostenuto - Il Napoli invece ha fatto e sta facendo cose straordinarie e in questo momento sono loro i favoriti per lo Scudetto, il nostro obiettivo è arrivare a marzo a giocarcela per il rush finale".
"È un campionato molto aperto, - ha sostenuto - ci sono 4 squadre che potranno giocarsela fino alla fine. Oltre a noi e al Napoli c'è l'Inter, che sta facendo bene ed è una squadra per me molto insidiosa, la Lazio e la Roma, che a parte l'incidente di percorso di Genova, è lì vicina e ha una gara in meno. In questo quadro il compito nostro è arrivare a marzo lì davanti per giocarcela".
Getty ImagesTornando sulla sfida del San Paolo, Allegri non si nasconde: "Per noi sarà una serata affascinante, - ha sottolineato il tecnico bianconero - è un buon test. Mi auguro sia una bella serata di sport e di calcio. Sarà un passaggio importante della stagione ma non definitivo".
"Ho grande rispetto per il Napoli, - ha voluto sottolineare - gioca un bellissimo calcio, direi che hanno imparato anche velocemente a fare anche la fase difensiva, che tra l'altro è stata sempre la forza di Sarri, perchè dai tempi della Sangiovannese la forza sua era la fase difensiva".
"Ora ha trovato un po' questo giochino lì sulla sinistra, - ha aggiunto Allegri - sono bravetti, e quindi su questa roba qui sono molto bravi, non c'è niente da fare. Però hanno capito che per vincere i campionati bisogna avere la miglior difesa. Basta vedere la classifica e i numeri, da lì non si scappa: primo il Napoli con 9 goal subiti, seconda l'Inter con 10, terzi siamo noi con 14, ma c'è la Roma con una partita in meno, quindi potrebbe venire al pari nostro. E la Roma avrebbe subito se non sbaglio 9 goal".
"Magari quest'anno non avremo la miglior difesa, - ha proseguito il tecnico livornese - ma speriamo di vincere lo stesso lo Scudetto. O magari diventeremo la miglior difesa, non lo so...".
Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo, arrivano poche indicazioni: "Non so ancora se dietro giocheremo a 3 o a 4. Per giocare lì dietro Howedes ha un pochino più di qualità sui piedi, Barzagli può far bene e anche Benatia ha qualità, ma deve convincersi delle sue potenzialità. Davanti vedremo chi avrò a disposizione: gli unici 'sani' al momento sono Mandzukic, Dybala e Douglas Costa. A seconda di chi avrò a disposizione davanti, deciderò chi giocherà dietro".
Un elogio da parte del tecnico bianconero va a Mattia De Sciglio, in goal domenica scorsa e in grande ripresa rispetto alle difficoltà iniziali: "Sta crescendo, - ha ammesso Allegri - sta facendo un percorso importante aiutato da una grande squadra e dai grandi giocatori che giocano nella Juventus".
Infine una battuta sul suo collega Maurizio Sarri, in riferimento al fatto che l'Inter sarebbe avvantaggiata per non avere le Coppe: "Non gli sto più dietro. - ha detto Allegri fra il serio e il faceto - Una volta ha il campo, una le date, una le troppe partite. Secondo me la sua è una strategia per crearmi confusione... Giocare ogni tre giorni è bello: a me piace che la squadra giochi, non che si alleni. Poi ogni tanto è anche importante potersi allenare di più".




