"Lo Scudetto lo abbiamo perso in albergo". Parole pronunciate da Maurizio Sarri nell'aprile del 2018 e ben impresse nella mente di moltissimi tifosi napoletani.
In quella stagione il Napoli si era reso protagonista di un campionato di primissimo livello, arrivando a mettere in seria discussione l'egemonia della Juventus nella corsa allo Scudetto.
Il 29 aprile 2018 però, gli azzurri fallirono clamorosamente l'appuntamento con la vittoria che li attendeva all'Artemio Franchi, venendo travolti per 3-0 dalla Fiorentina.
Uno scivolone che costò caro al Napoli, che vide infrangersi il sogno di riportare il tricolore in Campania a quasi 30 anni di distanza dall'ultima volta.
Oggi il Napoli, che nel frattempo è passato da Sarri a Spalletti - passando per Ancelotti e Gattuso - è nuovamente in corsa per il titolo.
L'avversaria non è più la Juventus, che da un paio di anni sembra aver smarrito la strada che porta al gradino più alto del podio, ma Milan e Inter.
E nuovamente, a sette giornate dal termine, è la Fiorentina l'avversaria di giornata per gli azzurri. Stavolta però nessuna possibilità di perdere il campionato in albergo, dato che la gara si giocherà al San Paolo.
Attenzione però alla squadra di Italiano, che anche in questa stagione ha saputo far male al Napoli. Risale a gennaio l'incontro di Coppa Italia, con i viola che hanno staccato il pass per i quarti in una gara ricca di emozioni e goal terminata dopo 120 minuti.
Due volte sotto nel punteggio e avanti di un uomo da fine primo tempo, gli azzurri hanno rimontato il risultato portando la gara ai supplementari.
Nella mezz'ora aggiuntiva però, la squadra di Italiano ha preso il sopravvento vincendo per 5-2, sfruttando anche le due espulsioni di Lozano e Fabian Ruiz, arrivate nel giro di 7 minuti tra l'84esimo e la fine dei minuti di recupero.
Memori di questa esperienza, e di quella ancora più scottante del 2018, gli uomini di Spalletti sanno di dover dare tutto per prendersi tre punti e mantenere una posizione privilegiata per quanto riguarda il discorso Scudetto.
Ma occhio alla Fiorentina, che ambisce a rientrare in Europa dopo anni di mediocrità e centro classifica. Il viola, almeno a teatro, è un colore che non porta molta fortuna. Chissà se gli amuleti di Spalletti funzioneranno.




