Solo un pareggio per il Napoli al San Paolo contro il pericolante Palermo , per gli azzurri una frenata che rischia di complicare la corsa Champions, con l'Inter di Pioli dietro di appena 3 punti. Il tecnico partenopeo Maurizio Sarri non può essere soddisfatto della partita dei suoi giocatori.
CL, l'Inter spaventa Roma e Napoli
"E' stata una partita difficile, - ha dichiarato l'allenatore partenopeo a 'Sky Sport' - che lascia l'amaro in bocca. Ci siamo trovati sotto e non era semplice. Il rammarico è non aver sfruttato tutte le occasioni che abbiamo creato, più di altre partite. Abbiamo subito goal nonostante loro siano entrati in area appena 7 volte. E' pesante, a noi succede e non possiamo pensare sia casuale. Ma la squadra a livello di occasioni concesse mi sembra in crescita".
"L'anno scorso era diverso, - ha ricordato il tecnico azzurro - mettevamo una palla in mezzo ed era sempre goal. Ora ci dobbiamo reinventare. Ci è mancata la concretezza. Bisogna lavorare sulla finalizzazione. Siamo stati meno lucidi del solito, ma non sono preoccupato".
I limiti, per Sarri, sono di mentalità: "Siamo una squadra giovane, - ha sostenuto - che viene da situazioni di classifica inferiore ma che secondo me sta crescendo. Una squadra di qualità ma che magari non è abituata ad affrontare certe situazioni. Siamo una squadra di ragazzi normali, non di gente che viene dal Barcellona o il Real Madrid. Non abbiamo la mentalità delle squadre di prima fascia".
Sarri è infine ironico sui pochi cross arrivati a Pavoletti: "E' che non ho il joystick... - ha scherzato - Ma abbiamo cambiato modulo e abbiamo segnato, quindi qualcosa abbiamo fatto. Poi lui è alla seconda presenza con noi, e la squadra si deve abituare e lo farà. Ma penso che anche lui in questo momento non sia al 100% della condizione dopo esser stato fuori 70 giorni per infortunio".




