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Nainggolan SPALGetty Images

Nainggolan: "La Juventus era agevolata, all'Anversa trattato come un pezzo di m***a"

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Radja Nainggolan è ancora in campo. Ha scelto di ripartire dal basso, dalla Serie B, dalla SPAL. Ed è sempre il solito: anticonformista come quand'era alla Roma, uno che non ha mai il timore di dire quel che pensa e di fare ciò che vuole. Anche se questo non rispecchia esattamente il prototipo di un atleta.

"La natura mi ha fatto un dono: ho un fisico che non ha mai risentito delle cavolate che ho fatto - dice Nainggolan in una lunga intervista al 'Corriere della Sera' - Certo a 20 anni escitutte le sere, adesso magari diserate ne faccio due-tre, se mi va. Ma non rinuncio a vivere. Posso anche bere un po’ la sera, l’importante è poi andare in campo a tremila. Si racconta che creavo problemi negli spogliatoi, ma da Piacenza, al Cagliari, alla Roma e all’Inter ho avuto buoni rapporti con tutti. Ci sono compagni che sento ancora oggi".

Walter Sabatini, qualche giorno fa, ha detto che "se metti davanti a Nainggolan sette-otto shottini se li beve tutti".

"L’ho chiamato e gli ho detto che otto sono pochi. Ne bevo anche venti. E che poi vado in campo lo stesso. Mi vuole bene, mi ha sempre consigliato di avere una vita più tranquilla. Pensa che avrei avuto una carriera migliore. Ma non sono d’accordo, in campo ho dato il massimo".
Nainggolan Sabatini psGetty Images

Calcio e polemiche: semplicemente Radja Nainggolan.

"Ovunque ho fatto cavolate. A Roma arrivavo in ritardo, ci sono stati video in cui di sera ero poco lucido e poi quel famoso Capodanno a casa mia... Lo ricorderò per tutta la vita. Forse è stata quella la notte più folle. Cosa successe? Beh, i miei video ubriaco, che fumavo e dicevo parole fuori posto fecero il giro del mondo. Fui attaccato da tutti, la Roma andò su tutte le furie. E avevano ragione".

Parlando di campo, Nainggolan ha più volte rifiutato la corte della Juventus.

"Vero. Saranno pure stati i più forti, ma ho esperienze in campo contro di loro dove vincevano, e non solo per bravura. Erano agevolati. Con la Roma, nel 2014, perdemmo 3-2, con due rigori fuori area".

Il presente dice che, prima di firmare con la SPAL, Nainggolan è stato scaricato anche dall'Anversa.

"Ero contento di essere tornato nella città dove ci sono due delle mie figlie e dove sono cresciuto. Quando sono arrivato all’Anversa dicevano che ero un grande giocatore, alla fine mi hanno trattato come un pezzo di m..., un parassita. Non li perdono. Sì ho sbagliato, si può ogni tanto? Agli umani succede. Non è che poi per un mese si deve parlare sempre del mio errore. Mi hanno impedito di entrare dalla porta principale, spostavano le mie cose nello spogliatoio. Mi dissero: dimostra che sei cambiato e mi sono comportato bene. Non hanno mantenuto la parola".
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