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nainggolan(C)Getty Images

A tutto Nainggolan: "Scaricato dall'Inter, alla Juve direi sempre no"

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L'addio alla Roma, i problemi all'Inter, il feeling mai nato con la Juventus. Radja Nainggolan senza peli sulla lingua tra passato, presente ed un futuro che a detta del belga non sarà mai bianconero.

Il centrocampista del Cagliari, intervenuto in una diretta Instagram con 'Er Faina', è un fiume in piena.

"Sono andato via dalla Roma per rispettare me stesso. E’ successo un casino, dove uno ha fatto delle cose alle spalle e per come sono fatto io, una persona del genere non la saluterei nemmeno. E visto che volevano che andassi via, ho voluto decidere io dove andare".

"Se ci fossero i presupposti io tornerei. Ho vissuto anni bellissimi, una piazza che mi vuole bene e a cui io voglio bene e ho dato tutto".

Parole dolcissime per ex compagni in giallorosso.

"Scontato, il più forte è Totti, ma ho giocato con tantissimi giocatori bravi. Quando Pjanic giocava mezzala e le sue qualità uscivano ancora di più fuori. Dzeko per me è la prima punta più forte con cui ho giocato. Più di Lukaku e Icardi perchè lui fa tutto. Fa assist, goal, tiene palla. è un giocatore tecnico per la sua altezza, veloce. Mi piace tanto".

Il belga ammette di essere uno 'fumantino, ma rispedisce i rumors al mittente.

"Tutto ciò che hanno scritto, che io ho creato problemi negli spogliatoi, non è vero. Ho il mio carattere, ma non ho mai creato problemi. Dicevo la mia".

Dalla Capitale, Nainggolan è finito a Milano sponda nerazzurra.

"E’ stata una scelta mia, non volevo cambiare Paese. Con Spalletti a Roma avevo fatto bene e mi piaceva come allenatore. La mia scelta è stata facile".

"Nulla togliere ai tifosi dell’Inter che mi sono sempre stati vicini, sono un bel tifo, ma se mi chiedevi nei primi mesi se ero più felice di essere all’Inter o di aver lasciato la Roma ti dicevo che ero più triste per aver lasciato la Roma. All’Inter le prestazioni non erano quelle degli anni precedenti. Non ero me stesso, forse per colpa mia, e sapevo che non potevo dare di più".

Dopo esservi esploso, il 'Ninja' è di nuovo a Cagliari.

"Sono ritornato perché sono stato scaricato. Ero andato in Cina e sapevo di non poter fare le amichevoli. Credevo avessero cambiato idea all’Inter e sono partito. Succede il contrario di ciò che avevo pensato e poi mi chiama Giulini, che già mi cercava dall’anno prima, e mi dice che vuole riportarmi a Cagliari a fine carriera. Quando ha saputo di questa occasione ci siamo sentiti e mi ha stimolato a ritornare".

"C’erano altre proposte e avevo sentito anche Fiorentina e Sampdoria. Il Cagliari sta facendo un campionato diverso. Volevo ritrovare la serenità".

Mai alla Juve dunque, Nainggolan lo ribadisce.

"Io non odio nessuno. Non sono mai andato alla Juve perché vincere uno Scudetto facendo 5 partite all’anno non lo sentirei mio. Ho preferito fare un altro percorso, non bisogna scegliere la società che vince sempre".

"Vincere 10 scudetti a Torino è una cosa normale, vincerne uno a Roma o altrove per me è meglio. Alla Juventus direi sempre no. La gente pensa che ce l’ho con loro e fanno cori contro di me. Mio figlio alla Juve o alla Lazio un giorno? Non sarebbe un problema, sono scelte che spetteranno a lui".

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