Sfida, com'è normale che sia, molto accesa quella tra Juventus e Napoli alla ripresa del campionato di Serie A: visti i ritmi molto alti e le tante occasioni gli episodi dubbi possono essere frequenti.
Al 42', ad esempio, c'è una punizione sulla trequarti battuta da Cuadrado: il colombiano fa partire un destro centrale che sbatte su Mertens, in piena traiettoria e in area di rigore.
Ad uno sguardo più attento, il tocco del belga, impegnato a disimpegnarsi dalla marcatura di Morata, è evidentemente con il braccio, nonostante l'intenzione del giocatore azzurro di chiuderlo.
L'apertura dell'arto di Mertens non lascia dubbi: braccio largo. Sozza, però, non indica il dischetto e la partita prosegue: poteva starci il rigore in questa circostanza.
Nella ripresa, nel finale di gara, contrasto in area di rigore tra De Ligt e Di Lorenzo: l'olandese prende il tempo al giocatore azzurro, che protegge la sfera, ma che viene steso.
Il tocco c'è: nella prima parte di stagione di rigori simili ne abbiamo visti diversi in giro per l'Italia, senza però uniformità di giudizio. Si può fischiare, però. Sozza lascia correre. La gara terminerà 1-1, ma dopo il triplice fischio mischia fuoribonda attorno al direttore di gara.
Sugli sviluppi di un calcio piazzato di Dybala, infatti, c'è una deviazione di un giocatore del Napoli che spedisce la palla in angolo. Tutto ciò, però, oltre la fine del recupero: Sozza fischia la fine, nonosante le polemiche.




