Si è aperto subito con qualche protesta il big match del sabato tra Juventus e Atalanta. Dopo pochi minuti, infatti, i giocatori della Dea sono rimasti dubbiosi per il tocco col braccio di Bonucci su conclusione di Malinovskyi: nessun intervento di Ayroldi o del VAR, visto il braccio del difensore attaccato al corpo.
E' regolare la posizione di partenza di Zapata per il vantaggio dell'Atalanta: il colombiano scatta sul filo dell'offside, tenuto in gioco da De Ligt: pochi secondi di controllo VAR e conferma della rete da parte di Ayroldi per il vantaggio ospite allo Stadium.
La partita si accende anche relativamente agli episodi: la Juventus è furiosa specialmente per una mancata regola del vantaggio assegnata da parte di Ayroldi, che ferma invece il gioco per fallo su Dybala. Lo stesso argentino causa poi l'ammonizione di Malinovskyi qualche minuto dopo: in questo caso Morata aveva continuato l'azione, guadagnando un calcio d'angolo poi infruttuoso.
A metà ripresa proteste da parte dei giocatori della Juventus in seguito ad un giallo per Rabiot: l'intervento del francese sembra essere sul pallone, ma Zapata finisce a terra. Ammonizione confermata. Furiosi anche gli ospiti per un tocco di Dybala sulla trequarti qualche minuto dopo, attuo a portarsi avanti il pallone: l'arbitro lascia correre.
Al 74' contatto dubbio in area juventina: Cuadrado prova a coprire il pallone tentando di anticipare Pasalic. L'atalantino va a terra, ma per l'arbitro Ayroldi non c'è niente. Per Luca Marelli, commentatore tecnico-arbitrale di DAZN, pochi dubbi:
"Giusto lasciar correre, qui la decisione va presa in campo. Non c'è spazio per l'on field review, è uno scontro di gioco"
Lo Stadium tuona nei minuti di recupero per la mano di Maehle in area: l'esterno dell'Atalanta è girato al momento del tocco, il check di Ayroldi dura pochi secondi prima di far proseguire l'azione. Risultato finale, 0-1 per gli uomini di Gasperini.




