Minuto 77 di Fiorentina-Milan. Saelemaekers calcia al centro dell'area dalla bandierina, il pallone viene deviato da un calciatore viola e l'arbitro Di Bello, a sorpresa, indica il dischetto tra la sorpresa generale. Dei giocatori di Italiano, ma anche di quelli di Pioli.
Cos'ha visto il direttore di gara brindisino? Teoricamente un fallo di mano di Arthur Cabral. Che però assolutamente non c'è stato. Il centravanti brasiliano, portatosi nella propria area per dare una mano in fase difensiva, è in realtà saltato con tempismo deviando il pallone non con una mano, ma di testa. Dunque, in maniera perfettamente legale.
Una svista totale, insomma. Tanto che Di Bello, mentre già i giocatori della Fiorentina lo stavano inondando di proteste, è stato immediatamente richiamato a bordocampo dal VAR per l'on field review. E naturalmente è rientrato sul terreno di gioco in tempi record, annullando la precedente decisione.
La beffa - parziale - per la Fiorentina è che Italiano è stato ammonito da Di Bello. Furioso per l'assegnazione iniziale del rigore, l'allenatore viola si è recato a muso duro nei confronti del direttore di gara prima che quest'ultimo si recasse al monitor, venendosi sventolare in faccia il cartellino giallo.
Di Bello aveva già assegnato in precedenza un calcio di rigore, ma per la Fiorentina: contatto evidente in area tra Tomori e Ikoné, ironia della sorte già protagonisti nella partita d'andata di un episodio da moviola, e penalty trasformato da Nico Gonzalez.




