Appuntamento col secondo goal in rossonero rimandato per Divock Origi, a segno contro il Monza lo scorso 22 ottobre per la prima volta da quando si è trasferito in Italia: in Cremonese-Milan, la gioia del belga è andata a scontrarsi con l'amara verità fornita dal VAR.
Al minuto 56, l'ex Liverpool ha bucato Carnesecchi da pochi passi, salvo poi rimangiarsi l'esultanza: colpa di una posizione di fuorigioco rilevata al momento del passaggio filtrante di Rebic, abile nel vedere con la coda dell'occhio il compagno.
Offside che ha sciolto tutti i dubbi, che ci sarebbero comunque stati in caso di regolarità della posizione per un presunto tocco col braccio, con cui Origi si sarebbe sistemato il pallone prima di depositarlo alle spalle di Carnesecchi.
La gara di Origi è terminata quattro minuti più tardi con l'inserimento di Leão da parte di Pioli, nel chiaro tentativo di aggiungere qualità ed esuberanza fisica all'attacco per sfondare il muro eretto dalla difesa di Alvini.
Timide proteste rossonere per un tocco in area con la mano di Bianchetti, del tutto involontario e frutto di un rimpallo abbastanza fortuito.
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