Dalla testa della classifica, al sorpasso del Napoli in seguito alla pesante sconfitta di Udine. La Roma rimedia il primo k.o stagionale nel match contro i bianconeri di Sottil, che agganciano i giallorossi in classifica grazie al 4-0 maturato alla Dacia Arena.
Partita subito in salita per la Roma in seguito ad un errore di Karsdorp, ma anche Rui Patricio sotto la lente d'ingrandimento per il raddoppio bianconero. Mancini colpisce l'incrocio dei pali, senza riaprire il risultato: Pereyra e Lovric hanno chiuso il match, con un risultato alla vigilia decisamente inaspettato.
Al termine della gara contro l'Udinese, Mourinho non è certo soddisfatto:
"E' stata una partita difficile, non possiamo andare indietro perchè sanno gestire bene i tempi di gioco, i falli, e se tu perdi sei già in difficoltà. Il palo poteva dare un’altra storia alla partita, o anche il rigore non dato. Ma quando si perde 4-0 non si parla di arbitro, è una legge mia. E’ dura per noi e per i tifosi, ma è la vita. Domani c’è l’allenamento, giovedi la partita, andiamo avanti".
Diversi errori individuali hanno condannato la Roma:
"Noi abbiamo avuto le opportunità e non le abbiamo sfruttate. Nelle mie squadre gli errori individuali diventano errori collettivi. Abbiamo sbagliato quando avevamo la partita aperta. Loro hanno subito chiuso. E’ dura ma avanti, abbiamo 10 punti, siamo li. Siamo tutti lì".
Mourinho, a DAZN, ha poi risposto solamente ad un'ulteriore domanda. Con polemica:
"Mi scuso con voi ma devo andare perché lo spogliatoio ha bisogno di me. Cosa dirò ai giocatori? Ho già detto tutto, meglio perdere una volta 4-0 che tre 1-0. Conosciamo bene questo avversario. Quando si perde 4-0 non si parla dell'arbitro, però quando abbiamo saputo che era lui avevamo un feeling particolare, sapevamo che era un profilo perfetto per l'Udinese. Anche i ragazzini che devono imparare il fair play qui sono perfetti. Mi piacerebbe raccattapalle così nel mio stadio, però noi non siamo così. Siamo diversi, complimenti a loro. Ci vediamo al ritorno".
