José Mourinho fuga i dubbi sulle condizioni di salute dei suoi tre calciatori offensivi più importanti. In conferenza stampa alla vigilia di Roma-Salisburgo, il tecnico fa chiarezza su Pellegrini, Dybala e Abraham.
"Non sono al 100%, ma sono disponibili. Tutti e tre insieme, compreso Pellegrini, magari è troppo. Ma sono tutti e tre recuperati, nell'ultima partita non era possibile".
Lo Special One non lascia trapelare nulla relativo al suo futuro, ma vuole solo ed esclusivamente concentrazione sulla sfida con gli austriaci dopo il ok dell'andata.
"Il giorno prima della partita il futuro, sia mio sia della squadra, è l'ultima cosa a cui voglio pensare. Oggi dobbiamo pensare a domani. Non è una partita di campionato, ma o siamo dentro o fuori. Non voglio pensare al futuro, in questo caso il futuro è domani e non voglio parlare della mia situazione".
Un passaggio su Gini Wijnaldum, rientrato da pochissime settimane dopo l'infortunio alla tibia che lo ha tenuto out per gran parte della stagione.
"Sta migliorando, lo vediamo noi ogni giorno e sicuramente lo avete visto anche voi nei 10 minuti contro il Verona. L'intensità sta arrivando, per questo motivo dico che è un'opzione per noi, non solo per giocare 5 minutini per trovare intensità".
Infine un commento sullo stadio e la tifoseria, dopo le parole nel post gara contro il Verona.
"Siamo abituati ad una Curva calda, che ci ha dato tanto l'anno scorso soprattutto in questo tipo di partita decisiva, col Leicester, Bodo e Vitesse, ha giocato con noi e se i tifosi possono farlo ancora, aiuta l'inerzia, la dinamica e l'intensità della squadra. Oggi non mi avete chiesto oggi qual è la partita più importante: è queklla di domani".




