Giornata di vigilia per la Roma che domani affronta il Betis nel match valevole per la terza giornata della fase a gironi di Europa League. Dopo la sconfitta al debutto contro il Ludogorets, i giallorossi hanno rialzato la testa battendo l'Helsinki.
All'Olimpico arrivano gli spagnoli primatisti a punteggio pieno nel gruppo C. Morale della favola: vietato sbagliare.
In conferenza stampa, José Mourinho ha presentato la sfida che può rilanciare le quotazioni europee della squadra capitolina. Paulo Dybala sarà della partita.
"Paulo sta bene e gioca. La difficoltà di domani è quella di giocare contro una squadra di qualità, con un'identità chiara e con grande esperienza. E' una squadra che ha vinto e in Spagna non è facile se non sei tra le tre squadre top. Sarà una partita difficile, undici contro undici più 60.000".
La crescita di Zalewski
"Zalewski può giocare ovunque, si è trasformato in un bel giocatore. Gioca anche in Nazionale e non è una selezione di basso livello. E' un giocatore importante per noi".
Le tante soluzioni nel reparto offensivo e la possibile convivenza tra Belotti e Abraham
"I giocatori bravi possono giocare insieme, non è mai un problema. Per gli allenatori la difficoltà è trovare il modo di metterli in campo. All'inizio per tanti di voi, principalmente i fenomeni che parlano alla radio e non vengono mai qui, sembrava impossibile far giocare Pellegrini, Zaniolo, Dybala e Abraham.
Belotti e Abraham insieme? Sono due giocatori bravi, noi tecnici dobbiamo capire e trovare il modo per farlo, per una squadra giocare contro una buona Roma con Abraham e Belotti non è facile".
Zaniolo poco prolifico sotto porta.
"Zaniolo dà tutto per la sua squadra, è tanto importante in fase difensiva per noi, lui lavora tantissimo ed è normale che non segni 20 goal in una stagione".
L'entusiasmo generato dalla vittoria di San Siro contro l'Inter e le parole di Mancini.
"L’anno scorso c’era sensazione di inferiorità, quest’anno no perché vogliamo uscire dal campo con una sensazione di superiorità e i giocatori lo stanno recependo. I punti con Inter e Juventus portano qualcosa in più, Mancini è un trascinatore è uno che parla al momento giusto e sono contento di quello che è stato fatto".
Il dubbio Pellegrini.
"Lorenzo sa che la partita è fondamentale per noi, io lo conosco bene e so perfettamente che se dice di no è perché non ha possibilità, se dice che sarà disponibile mi fido di lui".




