Per il calcio italiano è di nuovo un giorno triste. Nelle scorse ore ci ha lasciati Sergio Gori, per tutti Bobo, storico attaccante che ha indossato - tra le altre - le maglie di Inter, Cagliari e Juventus, vincendo lo Scudetto con tutti e tre i club, fatto rarissimo nella storia del calcio italiano.
Gori aveva 77 anni, compiuti un paio di mesi fa. Era ricoverato da circa un paio di settimane all'istituto Multimedica di Sesto San Giovanni, nel Milanese. E come detto ha legato la propria carriera e il proprio nome a una manciata di club, riuscendo però a entrare nella storia di tutti.
È nella storia del Cagliari, dove nel 1970 ha conquistato uno Scudetto leggendario, il primo e fin qui unico dei sardi. Era arrivato sull'isola per far coppia con Gigi Riva nell'ambito di uno scambio con l'interista Roberto Boninsegna, in un'operazione che comprendeva anche Angelo Domenghini, pure lui eroe della conquista tricolore.
"Se ne è andato nella notte lasciando un grande vuoto - ha scritto il club sardo sul proprio sito - Il Cagliari e la sua gente lo piangono con grande dolore ricordando l’enorme valore dell’uomo oltre che del calciatore, unendosi al dolore della famiglia e dei suoi cari. Ciao Bobo, e grazie! Ora puoi riabbracciare gli altri Eroi".
Ma Bobo Gori è anche nella storia della Grande Inter di Angelo Moratti ed Helenio Herrera, con cui - seppur da giovanissimo e da comprimario - ha cominciato ad assaporare il gusto dei trofei: due campionati, una Coppa dei Campioni, due Coppe Intercontinentali.
E poi c'è anche la Juventus, la terza squadra con cui Gori è riuscito a trionfare: è arrivato a Torino nel 1975 dal Cagliari e alla seconda stagione ha fatto la doppietta campionato-Coppa UEFA, quest'ultimo il primo trofeo internazionale conquistato dal club bianconero.
Riassumendo: Bobo Gori, vicecampione del mondo nel 1970 in Messico con l'Italia, ha vinto lo Scudetto (quattro in totale) con tre squadre diverse. Solo in sei, lui compreso, ci sono riusciti nella storia della Serie A: l'elenco comprende anche Giovanni Ferrari, Filippo Cavalli, Aldo Serena, Piero Fanna e Attilio Lombardo.
