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Il presidente del Coni, MalagòGetty Images

Morte Astori, Malagò: "Potremmo recuperare a fine campionato"

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Appena la notizia della morte di Davide Astori è stata confermata, la decisione è arrivata all'unanimità: non si gioca in segno di rispetto. Una decisione che Giovanni Malagò, presidente del CONI e Commissario straordinario della Lega Calcio, considera inevitabile.

"Avevo un incontro di lavoro - le parole di Malagò in conferenza stampa, non prima di aver osservato un minuto di silenzio - è suonato il mio cellulare: era Marco Brunelli, della Lega, che mi ha dato questa notizia drammatica. Sono rimasto senza parole. Brunelli mi ha pregato di non esternare questa notizia, perché si stava aspettando che la Fiorentina si mettesse in contatto con la famiglia".

"Il Cagliari ha immediatamente esternato l'impossibilità di entrare in campo - prosegue Malagò - Ho contattato Giulini e Preziosi, che mi hanno dato piena disponibilità. Nel frattempo mi hanno contattato vari presidenti, che mi rendevano partecipe del fatto che tanti altri giocatori manifestavano la medesima opinione".

La partita maggiormente in questione dal punto di vista del rinvio, rivela Malagò, "era Milan-Inter, con 75000-80000 biglietti già venduti. Ma due ex compagni, Borja Valero e Vecino, volevano il rinvio. Ho chiamato Minniti e con il capo della Polizia per la questione ordine pubblico, manifestando la mia ferma intenzione di rinviare tutta la giornata di A. Loro mi hanno ribadito di essere d'accordo".

Ancora sul rinvio dell'intera giornata: "Credo che la decisione sia stata quella giusta. Il calcio che io immagino è un calcio di valori, di ideali, di condivisione di emozioni, di rispetto dell'uomo. Non ci sono tante situazioni in cui si possa dimostrare tutto questo. Era doveroso decidere di rinviare le partite".

Quando sarà recuperata la giornata? "Il calendario è particolarmente fitto. Qualcuno ha espresso l'opinione, visto che l'Italia non parteciperà ai Mondiali, di aggiungere un turno di campionato, di far slittare il torneo. Ma non so se sia fattibile. Domani è in programma una riunione dove ci confronteremo".

A 'Premium Sport', il Commissario straordinario della FIGC Roberto Fabbricini dice invece: "Con Malagò studieremo la soluzione migliore, considerando anche gli impegni delle italiane nelle coppe. Per quanto riguarda lo slittamento di una settimana, c'è da dire che in A non giocano solo italiani ma tanti stranieri: si dovrebbe trovare un accordo con le varie Federazioni".

"Sarà un gioco di incastri incredibile - ammette Fabbricini - ed è anche possibile che venga spostata la finale di Coppa Italia (attualmente in programma mercoledì 9 maggio all'Olimpico di Roma, ndr). Davvero è molto complicato. Vedremo domani, ci sarà un incontro in Lega nel primo pomeriggio".

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