Al Monza è il giorno di Adriano Galliani che, come riporta 'gianlucadimarzio.com', ha preso la parola in qualità di nuovo amministratore delegato insieme al sindaco della città e al presidente Nicola Colombo.
"Il Monza è nel nostro DNA: mia madre era parente di un presidente del Monza degli anni ‘30. A 5 anni io andavo a vedere il Monza: le prime due lire che ho guadagnato con elettronica industriale le spendevo così.
Sono andato per 31 anni in prestito al Milan, ora torno a casa al Monza. Per Berlusconi è una questione altrettanto romantica: voleva fare qualcosa per il territorio, da casa sua vede le luci accese del Brianteo e ha sempre amato il calcio e lo sport", assicura Galliani.
Quindi il nuovo amministratore delegato racconta com'è nata la trattativa per l'acquisto del club da parte di Fininvest: "Inizia il 31 agosto con una telefonata tra me, Nicola e Felice Colombo: non abbiamo mai scritto né detto una parola, né fatto una mail. Ho chiesto a Nicola se fosse in piedi o seduto, di tenersi forte…
Berlusconi? Non è che si fosse disamorato del Milan, ma gli impegni politici lo hanno frenato. L’altra sera ha guardato il derby Renate-Monza per 94’, a lui sta tornando l’entusiasmo: possiamo fare grandi cose”.
Galliani però preferisce non sbilanciarsi troppo sul futuro: "Tra qualche giorno, forse venerdì prossimo, Berlusconi convocherà una conferenza dove dirà cosa vorrà fare del Monza, forse a Villa Gernetto”. Basta aspettare.


