Al 74' della gara tra Spezia e Fiorentina sembravano essere tornati i fantasmi del passato: di una prima parte di stagione passata a guardare gli altri, con la possibilità di andar via a gennaio.
Per Sofyan Amrabat, effettivamente, l'avventura in viola sembrava dover finire quando il Tottenham di Antonio Conte, sì, il Tottenham di Antonio Conte si era interessato a lui per rinforzare il centrocampo. E invece nulla di fatto e permanenza alla Fiorentina.
Quindi la Coppa d'Africa con il Marocco e il ritorno in Italia: 2 minuti contro la Lazio, niente di che. L'addio di Pulgar, però, gli ha ridato fiducia, complice l'assenza di Torreira e contro lo Spezia Italiano ha deciso di schierarlo come vertice basso del centrocampo.
Ma ritornando al 74', quando con un suo errore propizia il goal del pari bianconero, la sua sfida aveva preso una piega difficile, nonostante una buona prestazione: c'è sempre possibilità di redenzione.
Per lui arriva all'89', quando avanza sulla trequarti, alza la testa e scarica un destro all'angolino che batte Provedel per l'1-2 finale: si lancia, esultando, sul manto erboso, tra rabbia e abbracci.
"E' stata una serata pazzesca: sono un po' deluso per l'errore, ma contento di aver segnato. L'esultanza? Non è facile quando uno non gioca, ma ho sempre lavorato per aiutare la squadra", ha commentato nel post-gara.
Così si apre una nuova stagione, per lui: fatta di sofferenza sì, ma anche consapevolezza. Quella che ha riacquisito in campo lottando contro lo Spezia, nonostante tutto.




