In Qatar, se si parla di Francia, si pensa al fenomeno Mbappé oppure all'eterno Giroud, decisivo ai quarti contro l’Inghilterra. Ma c’è un motore silenzioso in mezzo al campo senza il quale tutto quello che gli gira intorno probabilmente non sarebbe possibile: Antoine Griezmann.
L’attaccante dell’Atletico Madrid, arretrando di qualche metro il suo raggio d’azione, in Qatar sta vivendo un nuova giovinezza. Da terzo di centrocampo/trequartista, risulta fondamentale nel legare i reparti e nel ripulire palloni negli ultimi trenta metri.
E pensare che Griezmann era stato capocannoniere dei Blues sia a Euro 2016 - 6 gol, miglior giocatore del torneo e secondo posto - che a Russia 2018, dove ha condiviso il trono con Mbappé. Oggi il ruolo cambia ma la sua incivisità resta la stessa.
GRIEZMANN RE DEGLI ASSIST
In Qatar la trasformazione: finora 0 gol all’attivo per Griezmann in 5 presenze (sempre 90’ in campo tranne che nel k.o contro la Tunisia), ma ben 3 assist messi a referto, al pari di Kane e Bruno Fernandes. Nessuno ha fatto meglio di loro.
Deschamps ci ha visto lungo, Griezmann a 31 anni ha accettato la sfida e si è messo a lavoro a testa bassa. Se Mbappé è attualmente il miglior giocatore al mondo e Giroud il “numero 9” più in forma di tutti (dopo Haaland), Griezmann è senza dubbio tra le conferme di questo Mondiale. Con una squadra così, per i francesi sognare lo storico bis diventa quasi obbligatorio.
