Tra i protagonisti del sorteggio di Champions League in programma a Montecarlo questo pomeriggio avrebbe dovuto esserci anche Cristiano Ronaldo, vincitore con il Real Madrid delle ultime tre edizioni della competizione.
L'asso portoghese della Juventus, che ancora attende di segnare il suo primo goal ufficiale in maglia bianconera, non è stato però presente alla premiazione. Non ha potuto quindi ritirare la statuetta come miglior attaccante della competizione, assegnatagli per l'ennesima volta.
Secondo quanto riportato da Rai Sport, che ha citato fonti UEFA, CR7, indispettito dall'assegnazione del premio come miglior giocatore all'ex compagno di squadra Luka Modric, pur trovandosi nel Principato, non appena ha appreso la notizia che non sarebbe stato insignito del 'Best Player' ha deciso di non prendere parte alla cerimonia.
La conferma della sua assenza (ma non per le motivazioni sopra indicate) è arrivata verso le 19, quando al momento dell'assegnazione del premio a lui spettante il sito ufficiale del massimo organo del calcio europeo ha così commentato: "È Cristiano Ronaldo a vincere il premio di miglior attaccante della UEFA Champions League 2017/18! Purtoppo questa sera il portoghese non può essere presente a Montecarlo".
Poco dopo, ai microfoni di Sky Sport, sono arrivate le dichiarazioni di Marotta, il quale ha confermato che la decisione di non essere presente è stata presa dal giocatore senza concordarla con la società: "Ronaldo? Posso dire che è stata una decisione personale quella di non venire, presa nel corso della giornata e che vogliamo rispettare. Da parte nostra c'è amarezza, e lo dico da dirigente ed appassionato di calcio, perchè questo premio si riferisce alla Champions League. Come Juventus riteniamo che Ronaldo abbia regalato le migliori emozioni".
L'amministratore delegato bianconero si schiera però con il portoghese. Secondo il suo punto di vista avrebbe meritato il premio. "Non tolgo niente alla sua decisione dei giornalisti e degli allenatori, dico che se avessi dovuto votare avrei votato per Ronaldo. Il fatto che non sia venuto è una scelta personale che va rispettata perchè si tratta di qualcosa di privato che non è riconducibile alle nostre decisioni".


