Nel cuore dell'indecifrabile stagione del Chelsea, autentico padrone del mercato, ma frenato da risultati sin qui ampiamente al di sotto delle aspettative, c'è anche chi è finito letteralmente ai margini del progetto Blues.
Ogni riferimento punta nella direzione di Pierre-Emerick Aubameyang. L'attaccante gabonese, dopo l'esperienza al Barcellona, ha fatto ritorno in quel di Londra, dove per quattro anni ha vestito la maglia dell'Arsenal.
Un ritorno nella capitale londinese che fino a questo punto si è rivelato tutt'altro che felice. Aubameyang ha sin qui collezionato 18 presenze ufficiali segnando solamente 3 goal, di cui due in Champions contro il Milan e uno all'esordio in campionato con il West Ham.
Tre lampi isolati, nel contesto di un buio pressoché totale: in Premier, 'Auba' è partito con i gradi di titolare solamente in 4 occasioni e da ormai un mese - dal 21 gennaio - non ha più giocato nemmeno un minuto, ma c'è di peggio. C'è infatti che il tecnico Graham Potter non lo porta nemmeno in panchina, relegandolo ai margini del progetto tecnico.
Come se non bastasse, il 33enne è stato anche 'tagliato' dalla lista Champions in vista della fase ad eliminazione diretta. In tutto questo, il Chelsea continua a latitare in maniera piuttosto evidente dal punto di vista realizzativo, ma di Aubameyang non vi è più traccia.
Il calciatore, legato agli inglesi da un contratto fino al 2024, nell'ultima sessione invernale era stato particolarmente vicino al trasferimento ai Los Angeles FC. L'accordo tra i club sembrava ormai cosa fatta, ma il tergiversare del giocatore - voglioso di restare in Europa - ha portato alla fumata nera.
Morale della favola, Aubameyang è rimasto al Chelsea, ma il suo 2023 è già un'incognita. I Blues continuano a stentare e lui rimane imbrigliato in questo limbo nel quale è ormai piombato da un mese.
.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)

