Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt

Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.

+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Arkadiusz Milik penalty Napoli Juventus Coppa Italia final 2020Getty Images

Goal, critiche e infortuni: la storia di Milik col Napoli

Qualità Premium
Sky Italia

Sky Italia

✅ Trasmette 3 partite in co-esclusiva a giornata, focalizzandosi in modo specifico sugli incontri di cartello del sabato sera (20:45), della domenica (18:00) e del lunedì (20:45).

✅ È l'opzione ideale per chi preferisce l'affidabilità del decoder senza i tipici ritardi o blocchi dello streaming, sfruttando una qualità dell'immagine superiore (incluso il formato 4K).

✅ Completa l'offerta nazionale includendo in esclusiva la stragrande maggioranza delle sfide di UEFA Champions League, Europa League e Conference League.


Prezzo di partenzaVariabile
Flessibilità Digitale
NOW TV

NOW

✅ Essendo la piattaforma streaming di proprietà di Sky, offre esattamente le stesse 3 partite in co-esclusiva a giornata trasmesse sui canali lineari.

✅ Non richiede parabola o decoder fisici; si attiva istantaneamente via internet ed è accessibile da Smart TV, console, PC e dispositivi mobili tramite l'app ufficiale.

✅ A differenza dell'abbonamento tradizionale Sky, dove i pacchetti calcio e sport possono essere separati, il Pass Sport di NOW include tutto in un'unica soluzione: le 3 partite di Serie A, la Champions League intera, la Formula 1, la MotoGP e il grande tennis internazionale.


Prezzo di partenza19,99 € al mese
Copertura Totale
DAZN logo 2019

DAZN

✅ Detiene il pacchetto principale dei diritti televisivi, garantendo la visione di tutte e 10 le partite di ogni turno di campionato (di cui 7 in esclusiva assoluta).

✅ Oltre alle dirette, la piattaforma offre ampi pre e post-partita dalla "Square", documentari originali e format di analisi tattica on-demand per i più appassionati.

✅ Il piano Standard non si limita all'Italia, ma include l'accesso ad altre leghe molto seguite, come LaLiga spagnola, la Serie BKT e il meglio del calcio femminile europeo.


Prezzo di partenza34,99 € al mese
Qualità Premium
Sky Italia

Sky Italia

✅ Trasmette 3 partite in co-esclusiva a giornata, focalizzandosi in modo specifico sugli incontri di cartello del sabato sera (20:45), della domenica (18:00) e del lunedì (20:45).

✅ È l'opzione ideale per chi preferisce l'affidabilità del decoder senza i tipici ritardi o blocchi dello streaming, sfruttando una qualità dell'immagine superiore (incluso il formato 4K).

✅ Completa l'offerta nazionale includendo in esclusiva la stragrande maggioranza delle sfide di UEFA Champions League, Europa League e Conference League.


Prezzo di partenzaVariabile
Flessibilità Digitale
NOW TV

NOW

✅ Essendo la piattaforma streaming di proprietà di Sky, offre esattamente le stesse 3 partite in co-esclusiva a giornata trasmesse sui canali lineari.

✅ Non richiede parabola o decoder fisici; si attiva istantaneamente via internet ed è accessibile da Smart TV, console, PC e dispositivi mobili tramite l'app ufficiale.

✅ A differenza dell'abbonamento tradizionale Sky, dove i pacchetti calcio e sport possono essere separati, il Pass Sport di NOW include tutto in un'unica soluzione: le 3 partite di Serie A, la Champions League intera, la Formula 1, la MotoGP e il grande tennis internazionale.


Prezzo di partenza19,99 € al mese
Copertura Totale
DAZN logo 2019

DAZN

✅ Detiene il pacchetto principale dei diritti televisivi, garantendo la visione di tutte e 10 le partite di ogni turno di campionato (di cui 7 in esclusiva assoluta).

✅ Oltre alle dirette, la piattaforma offre ampi pre e post-partita dalla "Square", documentari originali e format di analisi tattica on-demand per i più appassionati.

✅ Il piano Standard non si limita all'Italia, ma include l'accesso ad altre leghe molto seguite, come LaLiga spagnola, la Serie BKT e il meglio del calcio femminile europeo.


Prezzo di partenza34,99 € al mese
Qualità Premium
Sky Italia

Sky Italia

✅ Trasmette 3 partite in co-esclusiva a giornata, focalizzandosi in modo specifico sugli incontri di cartello del sabato sera (20:45), della domenica (18:00) e del lunedì (20:45).

✅ È l'opzione ideale per chi preferisce l'affidabilità del decoder senza i tipici ritardi o blocchi dello streaming, sfruttando una qualità dell'immagine superiore (incluso il formato 4K).

✅ Completa l'offerta nazionale includendo in esclusiva la stragrande maggioranza delle sfide di UEFA Champions League, Europa League e Conference League.


Prezzo di partenzaVariabile
Pubblicità

Gonzalo Higuain via da Napoli tra mille rancori, Arkadiusz Milik idem. Il polacco doveva essere l'uomo in grado di raccogliere la pesante eredità del Pipita, invece il finale si è rivelato amaro e tumultuoso proprio come 4 anni e mezzo fa.

Arek arriva in Italia nell'estate del 2016, quella del clamoroso trasferimento di Higuain dagli azzurri alla Juventus: il bomber scelto dal Napoli per sostituire l'argentino è lui, con assegno da 33 milioni staccato e versato nelle casse dell'Ajax. Tecnica, potenza e una carriera in ascesa: il club di De Laurentiis punta forte su Milik, certo di aver messo le cose a posto per svariati anni e rendere meno dolorosa la già caotica separazione dal Pipita.

Milik Napoli MilanGetty

E' il Napoli di Sarri, capace di esaltarsi palla a terra, ma al centro dell'attacco un po' di centimetri e muscoli non guastano. E comunque, in Olanda, il ragazzone nato a Tychy coi piedi aveva mostrato di saperci fare: mancino forte e preciso, un dardo per i portieri avversari.

E allora sì, al netto dell'addio di un fuoriclasse del calibro di Higuain ben venga Milik: maglia 99 in stamperia (numero avuto anche all'Ajax), pronta per essere indossata nel vecchio 'San Paolo' e negli stadi d'Italia e d'Europa. Al sito dell'UEFA, Arek spiega i motivi dell'approdo sotto il Vesuvio.

"Sarri è speciale. Passa molto tempo a insegnarci la tattica, non mi era mai capitato in nessun altro club. Giochiamo un calcio molto offensivo e non tipicamente italiano. È un bel mix che mi piace molto. Per me è difficile paragonarlo ad altri allenatori, preferirei non farlo. Sono semplicemente felice di essere al Napoli e il fatto che ci sia lui in panchina ha contribuito a farmi scegliere questo club".

In effetti l'impatto di Milik su Napoli è da urlo: doppietta alla prima da titolare (4-2 al Milan), doppietta all'esordio in Champions con gli azzurri sul campo della Dinamo Kiev, poi altri 3 goal distribuiti tra Bologna (2) e Benfica, fino al primo 'crac'. Crociato anteriore del ginocchio sinistro rotto in Nazionale e un buio lungo 4 mesi, condito da un rientro a mezzo servizio per via dell'inattività: appena una rete in 14 partite e, con l'esplosione di Mertens centravanti, titolarità persa.

L'affetto della piazza e la voglia di recuperare il tempo perduto però sono più forti del ko, così Milik si presenta ai nastri di partenza del 2017/2018 in una forma migliore e determinato a sgomitare per tornare protagonista.

Il goal al Verona alla prima di campionato fa ben sperare, peccato che la disgrazia si accanisca sul polacco: SPAL-Napoli, 23 settembre 2017, 20 minuti e seconda rottura del crociato, stavolta il ginocchio è quello destro.

Milik crociato SPAL-Napoli 2017YouTube

I tempi sono più lunghi, rispetto al passato si vuole andare cauti: Milik torna a marzo 2018 per il rush finale del duello Scudetto con la Juve, segnando l'1-1 nella rimonta 'da film' contro il Chievoe trovando il goal in altre 3 delle altre 11 partite disputate dal suo rientro. Tutto al netto della colossale occasione divorata col Milan a tempo scaduto nello 0-0 di San Siro, che avrebbe potuto cambiare le sorti della corsa al titolo.

La condizione sembra essere pian piano quella dell'Arek pre-crociati, tanto che l'arrivo di Ancelotti al posto di Sarri gli spalanca nuovi orizzonti tattici e psicologici. Carletto affida al polacco l'attacco azzurro come fu stabilito per il dopo-Higuain, i guai fisici gli concedono una tregua e lui ritrova continuità.

Ben 20 le reti siglate nel 2018/2019 in 47 gare, ma anche il macigno del miracolo di Alisson ad Anfield che impedisce al Napoli di passare i gironi di Champions. Numerosi goal all'attivo e diversi sbagliati: è qui che comincia a incrinarsi il feeling tra Milik e i tifosi.

Arkadiusz Milik Alisson Liverpool NapoliGetty

Feeling che va pian piano spegnendosi nella scorsa stagione, l'ultima del Milik azzurro, vissuta tra Ancelotti e Gattuso. Il bottino realizzativo rimane convincente (14 sigilli in 35 presenze), ma le chances fallite aumentano e si intravedono le prime crepe che sanciranno il punto di non ritorno della 'story' tra Arek e il Napoli: verso metà annata, prima del cambio allenatore, disappunto del 99 per la graduale esclusione dai titolari.

"Mi piacerebbe giocare un po’ di più, avere più di 15 minuti a partita, ma non dirò altro, è meglio".

Con l'arrivo di Ringhio e lo scoppio della pandemia - tolto il penalty che decide i rigori con la Juve in finale di Coppa Italia - dopo il lockdown i goal del polacco sono appena 2 in 13 apparizioni, conditi da prestazioni sconcertanti: segnale eloquente dei dissapori legati al rinnovo, anticipati indirettamente da Gattuso a luglio. Ad aumentare l'acredine, inoltre, i rumors che lo vedrebbero in parola con la Juventus (per il popolo azzurro un film noto).

"Un giocatore sa quando è finito un ciclo e si mette in testa una certa idea, che dobbiamo rispettare. Se non ha la testa giusta, poi si fa fatica ad allenarlo".

Arkadiusz Milik penalty Napoli Juventus Coppa Italia final 2020Getty
Nella finestra estiva è tutto fatto con la Roma, poi la clamorosa fumata nera. Il diretto interessato, in uno sfogo concesso a 'SportoweFakty', fornisce la propria versione.

"Non sempre è stata scritta la verità. E' vero, fino all’ultimo minuto avrei potuto cambiare squadra, ma non è accaduto. Questo perché non c’è stato l’accordo tra le società, mentre io avevo dato il mio assenso. Il Napoli mi aveva offerto un prolungamento di contratto ma non ci siamo accordati, così ho deciso di lasciare il club ed il mio agente si è messo a cercare qualche altra squadra. La Roma? Si è vero con loro ho fatto le visite mediche, ma non voglio commentare a quale squadra ero più vicino. Posso dire che la questione Coronavirus in questi ultimi mesi ha inciso molto sul mio trasferimento”.

"La vita di un atleta è corta ed a 26 anni voglio provare a diventare un calciatore migliore, voglio una nuova sfida. Seguo molto il mio istinto e fare qualcosa contro se stessi non ha alcun senso. Purtroppo negli ultimi mesi molte cose dette e scritte non erano vere, sono state capite male. Si è pensato che io avessi un’ostilità contro i tifosi del Napoli ma non è vero, io li rispetto molto".

"Mi aspettavo di restare fuori, ma ho saputo di questa cosa dai mezzi di informazione, questo non è stato un buon modo di comunicare, anzi è stato poco professionale. Inoltre altri giocatori della rosa non hanno rinnovato, eppure non stanno vivendo la mia stessa situazione. In ogni caso io darò sempre il massimo per questo club e continuerò ad allenarmi con il massimo impegno fino a che sarò un tesserato del Napoli".

Il nodo contratto ha la meglio dunque, come conferma il ds Giuntoli a ottobre col ragazzo escluso dalle liste per campionato ed Europa League.

"Arek ha rifiutato diverse volte il prolungamento che gli abbiamo offerto. Dopo le decisioni prese dal calciatore quest’estate e le problematiche sorte nel corso del calciomercato scorso, le conseguenze sono chiare. Noi abbiamo proposto una soluzione, mentre lui era intenzionato ad andare via".

Il resto è attualità: Milik - dopo mezza stagione da separato in casa - fa i bagagli destinazione Marsiglia per conquistarsi gli Europei, 'spinto' dalla federcalcio polacca.

"La nostra Nazionale ha bisogno di lui. Parliamo di un giocatore forte, sano, con classe, ma che deve tornare ad allenarsi e soprattutto giocare. Più che un calciatore adesso sembra un pensionato".

Adieu Napoli, adieu tra goal (48 in 122 partite), crociati saltati, speranze, cause sfiorate e i recenti mal di pancia di tifosi e attaccante, passato da erede di Higuain a 'ripudiato'.

TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

Segui GOAL su Google