Sin qui sono stati 231. Un numero non banale rapportato ad una sfida che banale non potrà mai esserlo.
Milano è pronta. Nel cuore del capoluogo lombardo, infatti, è giornata di vigilia perché domani, sabato 3 settembre, a San Siro si gioca il derby.
Il primo della stagione, il numero 232 in assoluto: Milan e Inter si ritrovano faccia a faccia in un confronto diretto che si preannuncia intriso di spettacolo ed emozioni tra due club chiamate a convivere una rivalità eterna, ma con una sola città da condividere.
E non potrebbe che essere altrimenti perché da ormai due anni, Milano è tornata il cuore pulsante del campionato italiano: stagione 2020-21, Inter campione, Milan secondo. Stagione 2021-22, Milan campione, Inter seconda. Serve altro?
Inutile girarci intorno, in questo momento storico Milan e Inter rappresentano il prodotto meglio riuscito del pallone nostrano. Un Derby che si palesa alla quinta giornata ma che in realtà si prospetta lungo una stagione intera. E non solo per via della Supercoppa in palio il 18 gennaio prossimo in Arabia Saudita.
Mai come quest'anno, la stracittadina milanese assume contorni e connotati ancora più speciali. Vuoi la lotta al vertice, vuoi - soprattutto - il fatto che le due squadre si presentino all'appuntamento ai nastri di partenza appaiate a quota 19 Scudetti in bacheca.
Quello che andrà in scena domani non sarà altro che il primo atto di una sfida totale che porterà la squadra di Stefano Pioli e quella di Simone Inzaghi a giocarsi fino in fondo l'unico posto al sole sul trono tricolore. Avversarie permettendo, ovviamente.
Chi lo farà non solo metterà le mani sulla città, ma potrà fregiarsi della seconda stella da cucire orgogliosamente sul petto. Un marchio. Un certificato di supremazia.
In una cornice di San Siro da tutto esaurito, gli occhi del mondo - con oltre 150 paesi collegati - saranno dunque puntati su Milano e sul derby della Madonnina. L'ultimo di una serie infinita, ma sempre atteso come se fosse semplicemente il primo. Mai banale, appunto.




