Nuova vita per Paolo Maldini, che dopo il ritorno al Milan da dirigente si guarda indietro e ripercorre alcune delle tappe più importanti del suo passato. In occasione del 'Festival dello Sport', l'ex capitano rossonero è intervenuto direttamente dal teatro di Trento.
Maldini ha spiegato il confronto avuto con Galliani riguardo un suo impiego dirigenziale: "Non rientravo tra le sue idee, ma va bene così. Io e lui abbiamo vissuto 25 anni straordinari assieme. E per vincere serve il confronto, non voglio avere vicino chi mi dice che ho ragione, ma le cose come stanno".
L'ex ad ha iniziato una nuova avventura con Berlusconi a capo del Monza: "Milan-Monza in A? C'è poco da ridere, il loro ritorno mi ha sorpreso, ma è una cosa bellissima. E' un'operazione bellissima e tifo per il loro rientro in Serie A. Berlusconi è il mio presidente, un visionario".
Non poteva mancare un commento su Gattuso: "Da coppa o da campionato? Vedremo, ha grande senso di appartenenza ed è quello che io e Leonardo vogliamo trasmettere al Milan, la sua immagine sta cambiando, prima era solo grinta, ora si vede una grande preparazione tecnico-tattica. Ha tutta la nostra fiducia perchè sa ascoltare".
Maldini sceglie il più grande in attività: "Lionel Messi, senza nulla togliere a Ronaldo. Messi è l'essenza del calcio, negli ultimi 15 anni è stato il numero uno al mondo. E' quello che ricorda maggiormente Maradona. I miei più grandi avversari? Maradona era incredibile, poi Ronaldo dell'Inter e mettiamoci anche un italiano: Francesco Totti".
Il racconto del primo contatto con Leonardo per il tanto atteso ritorno al Milan: "Mi ha chiamato Leonardo per dirmi che il Milan lo voleva, per 10 giorni abbiamo parlato e ci siamo accordati subito, io e lui ci dividiamo tutta l'area sportiva. Non è solo mercato, dobbiamo dare un senso di appartenenza. Al Milan devi avere chiaro che non puoi solo partecipare, devi anche vincere. Il club deve tornare competitivo in Italia e in Europa, io e Leo abbiamo un contratto di 3 anni e dobbiamo correre. Parlare di Champions dopo queste 5 stagioni è difficile, ma siamo convinti di poterlo fare. L'idea è di restare attaccati alle prime quattro".
L'acquisto di Lucas Paquetà sembra ormai cosa fatta: "Il mercato è chiuso fino al 3 gennaio. E' giovane e ha talento, non è ancora pronto ma può far sognare i tifosi".
Il bilancio in negativo non preoccupa Maldini: "Non sono la persona più adatta a parlarne, ma non è certamente una sorpresa quella che è uscita dal bilancio. Distanza dall'Inter prima del derby? Forse in questo momento sì, speriamo non ce ne sia a fine campionato".
Chiusura sull'Europa League, il Milan vuole arrivare fino in fondo: "Ora anche le italiane la rispettano, in più il Milan non l'ha mai vinta e regala la qualificazione in Champions. Noi la giocheremo al massimo".


