Già dopo le prime gare di questa stagione Stefano Pioli lo ha definito "cambiato" rispetto al recente passato: ha ammesso di averlo trovato "diverso", in ritiro. Ed effettivamente così è.
Questo è anche il Milan di Sandro Tonali, ormai praticamente insostituibile e fondamentale per la squadra rossonera, rispettando quel che si diceva di lui ai tempi del Brescia: archiviando, però, i paragoni pesanti.
Tonali è Tonali: e questo basta. E vivrà il Derby di Milano contro l'Inter da protagonista.
"Nessuno avrebbe potuto immaginare di trovarsi a +7 dai Campioni d'Italia, dopo il rendimento che l’Inter ha avuto la scorsa stagione. Noi siamo partiti con lo stesso ritmo del passato campionato, perché siamo una squadra ben definita grazie al lavoro di Pioli. I punti degli altri in questo momento non ci interessano".
In una lunga intervista al "Corriere della Sera" e al "Corriere dello Sport", il centrocampista rossonero ha analizzato questo avvio di stagione, tra campionato e Champions League.
"Dobbiamo fare una differenza tra il campionato e la Champions perché i risultati finora sono molto diversi. Un voto fin qui? Un 10 ora non lo darei mai, ma che spero di darlo a fine anno quando... sapremo qualcosa in più. E' stato un Milan da 9. La differenza di rendimento tra le competizioni? Non ce la spieghiamo neppure noi. In Europa le prestazioni ci sono state, ma i punti non sono arrivati per una serie di motivi tra cui situazioni sfavorevoli e decisioni arbitrali dubbie".
Il Milan, comunque, ha intenzione di non fermarsi: dopo la gara contro l'Atalanta lo stesso Tonali ha ammesso che l'obiettivo è lo Scudetto, ma a detta sua non il favorito.
"Il campionato è lunghissimo ed è difficile dire adesso chi sua il favorito. Qualsiasi giocatore del Milan crede che si possa vincere lo Scudetto. Un tatuaggio in caso di vittoria? I miei tatuaggi sono dedicati ai componenti della mia famiglia e al mio cane. Non vedo il motivo di non tatuarmi qualcosa a cui sarò legato per sempre".
Nel percorso di crescita di Tonali, due crocevia importanti: il possibile trasferimento all'Inter e la svolta con Pioli.
"Lo scorso anno Pioli ha capito le mie difficoltà e mi ha messo sempre nelle migliori condizioni per esprimermi. Io all'Inter? Sono particolari che anche io non conosco. Ora sono dove sognavo di essere".
Incalzato dal Corriere, Tonali ha risposto alla domanda "E se il Milan ricevesse per lei una grossa offerta? Magari dalla Premier? Anche Donnarumma era tifosissimo, eppure è andato via".
"So cosa ho fatto per arrivare a questa maglia e non farei mai l'errore di andarmene. So che è difficile, soprattutto nel calcio di oggi, ma il mio sogno è diventare una bandiera del Milan. Servirà sacrificio e impegno, devi essere davvero un grande giocatore in tutti i sensi, a Milanello, negli spogliatoi, in campo, a San Siro, a casa. Ma quello è l'obiettivo. E farò di tutto per riuscirci".




