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Invasore derby Inter MilanFanpage

Inter-Milan, parla l'invasore di campo: "La mia era una protesta contro il precariato"

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Un episodio che non è passato certo inosservato: nel corso del Derby di Milano tra Inter e Milan tra le diverse invasioni di campo quella che ha fatto più discutere è stata l'ultima.

Nel finale di gara, un ragazzo ha fatto il suo ingresso sul manto erboso, superando in velocità i diversi steward che hanno provato a bloccarlo.

"Sabato prima della partita, 10 minuti prima della partita stavo servendo di fretta, perché quando entrano tutti insieme devo prendere tanti piatti: ne porto 3 alla volta, erano 10/15 persone. Dove c'è il ristorante c'è la vetrina che fa vedere lo stadio, erano entrati i giocatori e mi sono fermato un attimo e un ragazzo mi fa 'Tu sei qua per servire, non per distrarti e guardare la partita, quand'è che ci porti i piatti?'. Ci ho pensato tutta la serata".

Intervenuto ai microfoni di Fanpage l'invasore di campo, un ragazzo che ha lavorato nel catering di San Siro, ha raccontato il suo gesto, spiegandone i motivi.

"Io ho sbagliato, è una cosa che non va fatta: l'ho fatto per una cosa importante. Era una protesta per il lavoro precario di giovani come noi che lavorano per pochi soldi e con contratti di poca durata. Quando finiscono non sai se ti prendono, non sai cosa fai e quindi non sei mai tutelato".

Una scelta nata d'istinto: finito il servizio non ci ha pensato due volte.

"Appena abbiamo chiuso i tavoli e la sala ho tolto la cravatta e ho detto 'Adesso entro in campo e divento un giocatore per un minuto'".
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