Consolidare il primo posto e, se possibile, sfruttare al massimo un eventuale passo fasso del Napoli contro l'Inter per spiccare il volo: il Milan sogna di sganciarsi dai partenopei prendendosi la vetta solitaria della classifica, già a partire da stasera con la trasferta sul campo di una Fiorentina decimata in difesa dalle numerose assenze.
A Firenze ci sarà, come sempre accaduto finora, Rafael Leão, costretto agli straordinari dall'infortunio rimediato nell'allenamento di ieri da Ante Rebic che ha cambiato le carte in tavola: il croato sembrava il favorito per una maglia da titolare sull'out di sinistra del tridente alle spalle della punta (Ibrahimovic favorito su Giroud), ma una fitta avvertita dopo un normale colpo di tacco ha consigliato a Pioli di evitare rischi inutili.
Sarà dunque ancora Leão ad agire in quella zona di campo a lui tanto cara, in perfetta continuità con quanto accaduto fino a questo punto: l'ex Lille ha disputato tutte le partite stagionali del Milan tra Serie A e Champions League, soltanto una delle quali da subentrato a La Spezia, dove peraltro ha avuto il merito di indirizzare la vittoria verso i colori rossoneri con una prova da leader navigato che forse avrebbe meritato anche di essere bagnata con una rete.
A proposito di reti realizzate in stagione: il computo totale dice già 5, un passo in avanti enorme rispetto all'annata scorsa quando furono 7; la prima in Serie A, nel 2019/2020, arrivò proprio contro la Fiorentina ma in quel di San Siro grazie ad un numero d'alta scuola che però non bastò per uscire dal campo senza una dolorosa sconfitta.
Da allora Leão è migliorato sotto diversi aspetti, soprattutto quello della cattiveria sottoporta che fino ad alcuni mesi fa non entusiasmava: un passo importante verso una crescita a tutto tondo, con l'obiettivo di affinarsi costantemente per affermarsi ai massimi livelli.
Rigorosamente con la maglia del Milan, col rinnovo fino al 2026 in fase di atterraggio sulla scrivania di Paolo Maldini e soltanto da firmare: una pratica banale per un ragazzo dal sicuro potenziale, 'gallina dalle uova d'oro' per un club che come lui sogna la vittoria di un trofeo importante che sancirebbe il ritorno definitivo nell'élite del nostro calcio, in attesa di un exploit anche sulla scena europea. Con Leão ancora tra i ranghi, si intende.


