Leonardo Bonucci paga a caro prezzo la gomitata al genoano Rosi che gli era costata l'espulsione nel match contro i rossoblù. Il Giudice Sportivo, infatti, visionato il referto dell'arbitro Giacomelli, ha squalificato il capitano rossonero per due giornate.
Il comunicato del Giudice Sportivo parla di "condotta gravemente antisportiva per avere, al 24° del primo tempo, durante un'azione, con il pallone non a distanza di giuoco, colpito con una gomitata al volto un calciatore della squadra avversaria, procurandogli danni fisici".
Riconosciuta dunque la condotta gravemente antisportiva e non violenta, il che permetterebbe al Milan di poter inoltrare il proprio ricorso nelle prossime ore. Esisterebbe anche la possibilità che la squalifica venga ridotta addirittura ad un solo turno, qualora da 'condotta gravemente antisportiva' si passi semplicemente a 'condotta antisportiva'.
Resta da capire però se il Milan farà effettivamente ricorso o meno: i rossoneri rischierebbero infatti di subìre una sanzione più pesante se, al momento di una nuova analisi della casistica, venisse riconosciuta la condotta violenta.
C'è però un precedente che fa ben sperare la società milanese e che potrebbe indurre a fare un tentativo: lo scorso aprile la squalifica di Alessandro Diamanti, allora al Palermo, passò da due giornate ad una dopo il riconoscimento della condotta gravemente antisportiva e non violenta durante il match contro l'Udinese.
Bonucci salterà dunque, a meno di clamorose prossime decisioni, le prossime due partite di campionato, in cui il Milan affronterà Chievo e Juventus. L'assenza dell'ex juventino potrebbe indurre Montella a tornare alla difesa a quattro, così come era accaduto nella seconda parte del match contro il Genoa, peraltro con buoni risultati.
