Si è conclusa nel peggiore dei modi la Coppa Italia del Milan, battuto con un sonoro 4-0 dalla Juventus che ha così trionfato per la quarta volta di fila, impresa mai riuscita a nessun altro nella storia della competizione.
Si tratta di uno dei ko più pesanti nella storia rossonera contro gli eterni rivali: l'ultimo con almeno quattro goal di scarto risaliva all'1-6 del 1997 in campionato, addirittura 21 anni fa.
Gennaro Gattuso ha ribadito nel dopogara come la sua squadra abbia necessiamente bisogno di qualche innesto capace di portare in dote quell'esperienza che manca in partite del genere: "Rifarei tutte le scelte fatte, per quasi un'ora la Juventus non ci ha creato difficoltà ma prima o poi il colpo decisivo lo trova sempre".
"Più che un attaccante - precisa il tecnico calabrese - manca l'esperienza che si costruisce anche dopo sconfitte del genere. Bisogna cercare gente capace di dare l'esempio a tutto lo spogliatoio sia dal punto di vista calcistico che umano. Quattro giocatori con la mentalità giusta. I nostri ragazzi sono pieni di qualità ma per completarci serve questo".
Ora bisognerà conquistarsi l'Europa League con il campionato: "Brucia a tutti ed in particolare a me, ci aspettano 180 minuti di fuoco in cui dovremo essere bravi a non gettare all'aria quanto di buono abbiamo costruito finora. Ci dobbiamo guardare in faccia e reagire, c'è il rischio che questa sconfitta possa incidere negativamente sulla testa dei ragazzi".
Serata da dimenticare per Donnarumma: "Lo difenderò sempre, non abbiamo perso per colpa sua e non stiamo qui a puntare il dito contro di lui. Gli errori ci sono stati e non riesco a dare una spiegazione ma la sconfitta è di tutti. In questo momento è uno dei portieri più forti al mondo e ce lo teniamo stretto, poi la società farà le sue valutazioni".
Sul suo futuro, Gattuso dribbla con eleganza: "Sono sempre in discussioni, sono chiamato a dare il massimo ogni giorno. Montella? Dopo quattro pappine mi fate domande su di lui?".


