Montella ha saluto società, tifosi e il suo successore prima da Twitter, poi fermandosi ai microfoni dei giornalisti presenti all'esterno di Milanello: "Sono dispiaciuto perché la squadra mi seguiva e stava crescendo, ne sono convinto. Ringrazio comunque la società con Fassone e Mirabelli in primis, ma accetto la decisione".
"Mi resta l'orgoglio di aver allenato una squadra che tifavo fin da bambino - ha proseguito Montella -. Mi porto anche la soddisfazione di aver vinto una Coppa e qualche altra bella vittoria. Auguro davvero di cuore un buon lavoro a Gattuso, che è anche un amico".
Montella paga il pessimo avvio di stagione che vede i rossoneri attualmente settimi con 20 punti dopo 14 giornate e alla pari con squadre sicuramente meno blasonate come Chievo e Bologna. Il suo esonero, secondo quanto riporta 'Milanews', è stato comunicato al tecnico lunedì mattina da Mirabelli dopo una lunga conference call notturna con il presidente e arriva come un fulmine a ciel sereno dato che ancora domenica la società sembrava decisa a rinnovargli la fiducia almeno fino alla trasferta di Benevento.
In particolare la società non avrebbe gradito la gestione dei nuovi acquisti che nelle ultime partite sono spesso rimasti a guardare. Anche contro il Torino, infatti, in campo c'erano ben 6/11 del vecchio Milan con Zapata preferito a Musacchio e Bonaventura a Calhanoglu. Il tutto sommato a un continuo vorticare di moduli e formazioni che ha finito per confondere la squadra, incappata in ben 6 sconfitte nelle prime 14 giornate: il peggior avvio rossonero dalla stagione 1941/42. Abbastanza per cambiare allenatore.
Intanto per Rino Gattuso è arrivata anche un messaggio speciale da parte di Silvio Berlusconi : " Ho avuto una lunga, affettuosa e cordiale telefonata con il mio vecchio guerriero Rino Gattuso " ha scritto l'ex presidente su Twitter.




