Prendendo in prestito due parole molto care ad Allegri, possiamo benissimo accostare il Milan al tanto decantato 'corto muso': tre vittorie di fila col minimo scarto, tutte per 1-0, compresa l'ultima in quel di Cagliari che ha permesso di volare a +3 sul Napoli e a +6 sull'Inter (che ha sempre una partita in meno).
Distacchi non ancora incolmabili per le inseguitrici ma comunque importanti, alla luce dell'equilibrio che ha quasi sempre contraddistinto la testa di questo campionato, col culmine massimo raggiunto nelle scorse giornate.
Il Milan vince e convince e, dato ancor più emblematico, fa segnare proprio tutti: da Giroud (match-winner al 'Maradona' di Napoli) a Bennacer (decisivo ieri), passando per l'insospettabile Kalulu che ha deciso la sfida con l'Empoli grazie ad un piazzato scoccato da fuori area.
Una vera e propria cooperativa del goal la squadra di Pioli, che in questa stagione ha conosciuto ben 16 marcatori diversi come i cugini dell'Inter, mentre il Napoli insegue a quota 13: in realtà Bennacer un altro sigillo (pure quello importantissimo) lo aveva siglato anche a Bologna, ma ciò non cancella la straordinaria semplicità con cui tutti (ma proprio tutti) possono calarsi nel ruolo di bomber di giornata.
Un'imprevedibilità che spesso coglie alla sprovvista gli avversari, rimarcata anche da Pioli nella conferenza stampa della vigilia.
"E' vero che non stiamo segnando tanto, ma abbiamo tanti giocatori che possono segnare".
Concetto fortificato dallo straordinario feeling con le trasferte lontano da San Siro per il Milan: come riportato da 'Opta', quella di Cagliari è la quindicesima di fila in Serie A con almeno una rete all'attivo, seconda volta nella storia dopo la stagione 1967/1968. Una vita fa, insomma.
Statistiche che fanno legittimamente credere che questo sia davvero l'anno buono per il Milan, il cui destino è nelle proprie mani in queste ultime otto giornate che segneranno il sottilissimo confine tra immensa gioia e tremenda delusione.
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