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ibrahimovic benacer(C)Getty Images

Milan, a Bologna fa tutto Ibrahimovic: goal, assist e autogol

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Per un Milan che continua a viaggiare a pieni giri di motore in Serie A non può che esserci uno Zlatan Ibrahimovic a recitare la parte dell'attore protagonista. 

Nel 4-2 finale contro il Bologna che ha permesso ai rossoneri di capitalizzare l'ottava vittoria in nove partite di campionato c'è il segno indelebile del numero 11 svedese, nel bene e nel male.

Il centravanti scandinavo ha acceso la miccia dopo appena un quarto d'ora illuminando il corridoio congeniale allo scatto di Rafael Leão poi autore dell'1-0. E il primo balzo nella storia è servito.

Con il passaggio decisivo per il compagno di reparto, Ibra è diventato il secondo giocatore capace di fornire un assist in Serie A dopo aver varcato la soglia dei 40 anni.

Ad inizio ripresa, però, sono stati brividi veri per il popolo rossonero quando su un apparentemente innocuo calcio d'angolo in favore dei padroni di casa Ibrahimovic ha deviato goffamente la sfera di testa infilando la propria porta senza lasciare scampo a Tatarusanu, griffando suo malgrado il più clamoroso degli autogoal.

Un inatteso fuori programma che ha rimesso pienamente in carreggiata il Bologna che, nonostante l'inferiorità numerica, ha trovato forza ed energie per completare la rimonta grazie al taglio vincente di Barrow, puntuale all'appuntamento con il 2-2.

I rossoblù, in dieci l'espulsione di Soumaoro, si ritrova letteralmente alle corde dopo il secondo rosso di giornata, questa volta comminato a Soriano. Sul parziale di 2-2 e con ben due uomini in più il Milan ha trovato gli argomenti giusti per indirizzare le sorti della sfida a proprio favore: prima con il meraviglioso sinistro volante di Bennacer ed infine proprio con il piazzato in buca d'angolo di Ibrahimovic a mò di lucchetto sui tre punti.

Con il sigillo del Dall'Ara, l'ex attaccante di Juve, Inter, PSG e Manchester United diventa il quarto marcatore più “vecchio” nella storia del nostro campionato. Ibra si riscopre fulcro di un Milan che continua a correre, pur senza dominare dal punto di vista prestazionale, ma rispondendo presente all'appello nei momenti che contano.

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