"Non voglio ascoltarti. Quello di Acquah è un intervento sul pallone, non puoi dire il contrario". Firmato Sinisa Mihajlovic, che al termine del derby tra Juventus e Torino dà vita a un piccolo grande show con Gianluca Vialli davanti alle telecamere di 'Sky'. E in conferenza, ecco il bis.
Il tecnico serbo, furioso per l'espulsione che ha lasciato i granata in 10 per l'ultima mezz'ora e passa, dà spettacolo anche in sala stampa: "Allora ragazzi, o è fallo o non è fallo. Acquah non poteva fermarsi, ha preso la palla pulita. L'arbitro per 5-6 secondi non aveva fischiato, poi ha cambiato la decisione non so perché. Errore ingiustificabile che ha falsato la partita. Il guardalinee o il quarto uomo potevano vederlo".
A Mihajlovic viene poi chiesta una replica ai cori razzisti nei suoi confronti provenienti dalla curva della Juventus: "Si parla tanto di razzismo, ma razzismo non è solo bianco o nero: quando si urla 'zingaro' o 'serbo di di m...' nessuno dice nulla. Anche quello è razzismo. Ma purtroppo questa è l'Italia...".
E poi, ecco la stilettata: "Comunque, quelli che mi chiamano 'zingaro' possono anche venire da me a dirmelo in faccia. Non ho nessun problema. Abito a Principe di Piemonte, vengano a dirmelo in faccia. Vediamo se hanno le palle".
Insomma, una serata per nulla banale. Durante e dopo il derby. Con la perla di Ljajic su punizione, la grinta del Torino e la rete in extremis di Higuain a fare da contorno alle polemiche. Anche se dovrebbe essere il contrario.




