Quattro mesi dopo l'intervista esclusiva a Goal con cui annunciava la permanenza (forzata) al Barcellona,Lionel Messi ottiene il primo spiraglio di libertà. È ancora un calciatore azulgrana, lo rimarrà fino alla fine della stagione, ma da oggi, primo giorno dell'anno, può trattare liberamente con tutti i club interessati a contare su di lui.
I regolamenti consentono infatti a qualsiasi giocatore di parlare con un altro club, e pure di firmare un precontratto, a partire da sei mesi prima della scadenza del proprio contratto. E il vincolo di Messi con il Barcellona scade proprio tra sei mesi, il 30 giugno. A partire dal 1° luglio, in sostanza, il fuoriclasse argentino si sceglierà autonomamente la prossima destinazione, sfogliando con calma e pazienza la classica margherita.
Scontato l'addio al Barcellona, a meno che i rimescolamenti societari non convincano Messi a firmare un improbabile rinnovo. La Pulce, nella prossima stagione, vestirà una maglia diversa da quella azulgrana. E ora, a countdown ufficialmente iniziato, non resta da capire quale.
Manchester City, Inter e Paris Saint-Germain rimangono in prima fila per assicurarsi le prestazioni di Messi. Un mese fa Neymar ha confessato di "voler tornare a giocare con lui". Leo, invece, ha rivelato la propria ammirazione per gli Stati Uniti e per la MLS: "Mi piacerebbe fare un'esperienza lì, è uno dei miei sogni. Ma non so se accadrà".
Tutto, in ogni caso, è rimandato alle prossime settimane o addirittura ai prossimi mesi. Né Messi né il padre Jorge, fino a questo momento, hanno parlato con altri club in vista del 2020/2021. C'è da portare avanti una travagliata stagione, che vede il Barcellona lontano dalla vetta della Liga. E poi sarà addio.


