Goal in abbondanza, record su record, giocate da campione. Lionel Messi ci ha abituati da anni a tutto questo, ma agli esordi col Barcellona la musica non era esattamente la stessa.
Leo Messi Show su DAZN: guarda lo speciale dedicato alla Pulce
Spulciando le statistiche stagionali del fuoriclasse argentino, infatti, vien fuori che nei suoi primi 4 anni coi blaugrana il bottino realizzativo di Messi è risultato decisamente meno fragoroso dei suoi soliti standard.
Basti pensare che la 'Pulce' dal 2008/2009 non è mai scesa sotto i 20 goal in stagione, mentre dal 2004/2005 al 2007/2008 è andato in doppia cifra soltanto in due annate .
Alla base del rendimento sotto porta non proprio 'monstre' fatto registrare ormai di consueto da Messi, una minore 'malizia' calcistica e soprattutto una posizione in campo più distante dal bersaglio.
Con Frank Rijkaard in panchina, Leo esordisce ad ottobre 2004 col Barça dei 'grandi' dopo aver fatto la trafila tra cantera e squadra B: l'allenatore olandese, ex stella del Milan degli Scudetti, decide di impiegarlo largo a destra nel tridente .
L'obiettivo è farlo convergere col suo mancino da sogno, ma ciò implicava un ruolo lontano dalla porta rispetto a quello di 'falso nueve' che gli ricamò più tardi Pep Guardiola dal suo arrivo nel 2008 .
GettySotto la gestione Rijkaard, per Messi gli score stagionali recitano:
- 7 presenze e una rete nel 2004/2005;
- 17 presenze e 6 reti nel 2005/2006;
- 26 presenze e 14 reti nel 2006/2007;
- 28 presenze e 10 reti nel 2007/2008.
Per essere gli esordi naturalmente non siamo di fronte ad un bottino magro, ma Messi è Messi e certi numeri non possono lasciare indifferenti. Soprattutto se poi proprio l'argentino, in una recente intervista concessa a 'La Liga' su DAZN , ha ammesso il conflittuale rapporto col tabellino marcatori.
"Non ero un giocatore da molti goal. Nelle giovanili sì, ma soprattutto quando sono arrivato in Prima squadra, i primi anni, facevo fatica a segnare: sbagliavo o ero sfortunato... ".
" Ricordo che Eto'o mi disse: il giorno in cui inizierai a fare goal sarà la fine... Perché avevo molte occasioni, ma non riuscivo a segnare. Finché un giorno mi sono sbloccato e la palla ha cominciato a entrare. Da ragazzino ho sempre fatto goal, sia in Argentina sia nelle giovanili del Barcellona. Mi ci è voluto un po’ i primi anni in Prima squadra e poi mi sono sbloccato".
E in effetti Eto'o ebbe ragione: dall'era Guardiola in poi Messi ha demolito le difese avversarie, vinto titoli e disegnato calcio. La metamorfosi di Leo, in campo e nella testa.


