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Frank Rijkaard Lionel Messi BarcelonaGetty Images

Il primo Messi: quando al Barcellona segnava poco

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Goal in abbondanza, record su record, giocate da campione. Lionel Messi ci ha abituati da anni a tutto questo, ma agli esordi col Barcellona la musica non era esattamente la stessa.

Leo Messi Show su DAZN: guarda lo speciale dedicato alla Pulce

Spulciando le statistiche stagionali del fuoriclasse argentino, infatti, vien fuori che nei suoi primi 4 anni coi blaugrana il bottino realizzativo di Messi è risultato decisamente meno fragoroso dei suoi soliti standard.

Basti pensare che la 'Pulce' dal 2008/2009 non è mai scesa sotto i 20 goal in stagione, mentre dal 2004/2005 al 2007/2008 è andato in doppia cifra soltanto in due annate .

Alla base del rendimento sotto porta non proprio 'monstre' fatto registrare ormai di consueto da Messi, una minore 'malizia' calcistica e soprattutto una posizione in campo più distante dal bersaglio.

Prossime partite

Con Frank Rijkaard in panchina, Leo esordisce ad ottobre 2004 col Barça dei 'grandi' dopo aver fatto la trafila tra cantera e squadra B: l'allenatore olandese, ex stella del Milan degli Scudetti, decide di impiegarlo largo a destra nel tridente .

L'obiettivo è farlo convergere col suo mancino da sogno, ma ciò implicava un ruolo lontano dalla porta rispetto a quello di 'falso nueve' che gli ricamò più tardi Pep Guardiola dal suo arrivo nel 2008 .

Pep Guardiola Lionel Messi BarcelonaGetty

Sotto la gestione Rijkaard, per Messi gli score stagionali recitano:

  • 7 presenze e una rete nel 2004/2005;
  • 17 presenze e 6 reti nel 2005/2006;
  • 26 presenze e 14 reti nel 2006/2007;
  • 28 presenze e 10 reti nel 2007/2008.

Per essere gli esordi naturalmente non siamo di fronte ad un bottino magro, ma Messi è Messi e certi numeri non possono lasciare indifferenti. Soprattutto se poi proprio l'argentino, in una recente intervista concessa a 'La Liga' su DAZN , ha ammesso il conflittuale rapporto col tabellino marcatori.

"Non ero un giocatore da molti goal. Nelle giovanili sì, ma soprattutto quando sono arrivato in Prima squadra, i primi anni, facevo fatica a segnare: sbagliavo o ero sfortunato... ".

" Ricordo che Eto'o mi disse: il giorno in cui inizierai a fare goal sarà la fine... Perché avevo molte occasioni, ma non riuscivo a segnare. Finché un giorno mi sono sbloccato e la palla ha cominciato a entrare. Da ragazzino ho sempre fatto goal, sia in Argentina sia nelle giovanili del Barcellona. Mi ci è voluto un po’ i primi anni in Prima squadra e poi mi sono sbloccato".

E in effetti Eto'o ebbe ragione: dall'era Guardiola in poi Messi ha demolito le difese avversarie, vinto titoli e disegnato calcio. La metamorfosi di Leo, in campo e nella testa.

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