Soualiho Meïté, parigino doc, è uno dei tanti giovani talenti francesi che dopo aver militato nelle under del proprio paese, non è riuscito ad imporsi a grandi livelli, perdendo fin qui l'opportunità di essere considerato dalla nazionale maggiore transalpina. Una carriera di sali e scendi, con opportunità non sfruttate: su tutte, quella con il Milan.
Classe 1994, dopo aver lasciato la Serie A, Meïté torna in Italia: è stato infatti confermato il suo passaggio in prestito alla Cremonese, la sua terza squadra della penisola. Arrivato in prestito dal Benfica, conta di rilanciarsi dopo l'esperienza poco positiva al Milan.
Arrivato a gennaio 2021 in quel di Milano dopo due anni e mezzo di buone impressioni con la casacca del Torino, Meïté è finito spesso nell'occhio del ciclone per errori grossolani con la casacca rossonera. Errori che non hanno portato ad un riscatto con la maglia del Milan, che scelse di prelevarlo in prestito dai granata.
Ceduto nell'estate di un anno fa al Benfica, Meïté non è mai riuscito a ricoprire un ruolo da imprescindibile a Lisbona. Insomma, la parentesi con il Torino, continuativa e positiva, risulta essere l'unica luce dopo il periodo in patria e in terra belga con il Zulte.
L'8 novembre per Meïté ci sarà un ritorno al passato, visto l'arrivo del Milan sul campo della Cremonese. Una sfida che arriverà dopo un paio di mesi con la nuova casacca, così da ambientarsi e provare a riscattarsi davanti agli occhi dei suoi vecchi tifosi.
"Occasione della vita? Non so della mia vita, ma sicuramente occasione importante che può cambiare la mia carriera" aveva detto durante la presentazione con i rossoneri. "Il Milan è una grande squadra e se faccio bene qui cambio la mia persona e il mio modo d'essere, saranno 4 mesi importanti".




