Mediapro risponde a Sky: "Venderemo i diritti al 100%"

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Il presidente di Mediapro, Jaume Roures, fiducioso nonostante la sospensione del bando: "Venderemo i diritti tv, c'è anche Mediaset".

Ancora tutta in divenire la situazione relativa ai diritti televisivi del campionato di Serie A per il prossimo triennio: a quattro mesi dall'inizio della nuova stagione, non si conosce ancora quale emittente trasmetterà il torneo.

Nubi che si addensano a causa della recente sospensione del bando indetto da Mediapro fino al prossimo 4 maggio, data in cui i giudici prenderanno una decisione dopo i dubbi sollevati da Sky che ha chiesto la verifica dell'aderenza alle leggi italiane dell'azione dell'azienda spagnola.

Un incidente di percorso che però non pare aver fermato Mediapro, almeno stando alle parole del presidente Jaume Roures ai microfoni dell'ANSA: "Contesteremo il ricorso, non c'è nessuna base per la sospensione, né Antitrust né Agcom né Lega hanno detto che qualcosa non andava nel bando, è difficile che lo dica un giudice. Ma non sono sorpreso, tutto il mondo sapeva che qualcosa sarebbe successo. Sky sta facendo come Canal+ e Gruppo Prisa in Spagna, per non perdere i suoi abbonati. È curioso che Sky stia facendo una campagna pubblicitaria per vendere la Serie A per le prossime stagioni senza avere i diritti. Secondo me a fine maggio la gente se non sa dove vedrà il campionato inizierà a cambiare gli abbonamenti".

In corsa non solo la tv di Murdoch: "Sky è cosciente del suo problema, ha un ruolo importante ma non c'è solo Sky. Le offerte arriveranno. Al 100% venderemo i diritti. Mediaset mi ha assicurato, anche dopo l'accordo con Sky, che parteciperà al bando. Nel 2018 ci sono mille modi con cui il calcio può arrivare alla gente. In Spagna Telco e calcio hanno aiutato la digitalizzazione del Paese".

In Spagna c'è già stato un precedente che ha visto l'assegnazione dei diritti proprio al fotofinish: "Almeno due volte abbiamo venduto i diritti della Liga la notte prima dell'inizio del campionato. Se il Tribunale dà l'ok, entro fine luglio dovrà essere tutto finito, perché le trattative private hanno un limite di 60 giorni".

Roures si è presentato all'assemblea di Lega dove ha assicurato che tutti gli impegni saranno rispettati nonostante sia ancora tutto in standby: a partire ovviamente dal versamento della fideiussione di un miliardo più IVA entro il 26 aprile, dopo l'anticipo da 64 milioni.

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