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 Kylian-Mbappé(C)GettyImages

Mbappé applaude l'Inter: "Ha messo in difficoltà il City"

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Kylian Mbappé ha analizzato la situazione del calcio italiano toccando diversi argomenti legati al pallone nostrano.

In primis, il fuoriclasse francese si è espresso sulla finale di Champions League che ha visto l'Inter arrendersi a Istanbul contro il Manchester City:

"Da fan del Milan è difficile parlare bene dell’Inter, ma l’hanno preparata bene mettendo in difficoltà il City. Si è decisa sui dettagli. Purtroppo il calcio è così, ma l’Inter deve essere contenta della prestazione, e complimenti al City.
Pochi pensavano che l’Inter potesse arrivare in finale e invece per poco non la vincono. Bisogna lavorare bene per essere migliori degli altri". Le parole del numero 7 parigino a 'La Gazzetta dello Sport'.

La sensazione di un calcio italiano in ripresa è evidenziato anche dalle prestazioni di Fiorentina e Roma, capaci di spingersi sino alle finali di Europa e Conference League.

"Fiorentina e Roma dimostrano che si può fare bene anche senza avere i grandi budget di Psg, Manchester City o altri big club europei. Così arrivano giocatori di qualità. Seguo la Serie A fin da bambino. Di certo Ronaldo ha portato nuova attenzione per un campionato sempre molto tattico, ma dove il livello generale si è alzato molto. Può essere l’inizio di un nuovo ciclo ascendente".

Mbappé ha speso un pensiero anche per Silvio Berlusconi, scomparso nella giornata di lunedì a 86 anni:

"Le mie condoglianze ai suoi familiari. E’ una grande perdita per tutto il calcio, è stato un presidente emblematico che costruì il grande Milan che mi faceva sognare da bambino. Spero i tifosi gli renderanno un omaggio all’altezza".
Un tema scottante, invece, è quello riguardante il razzismo. In Italia i casi più emblematici e recenti hanno visto loro malgrado protagonisti Romelu Lukaku e Dusan Vlahovic.
"Certo, resterà sempre qualche razzista, ma serve più solidarietà tra i giocatori e non pensarci solo quando capita a te. Per Lukaku, i giocatori di Inter e Juve dovevano uscire: non c’è rivalità che tenga. Il razzismo va oltre il calcio. Anche le istituzioni devono cambiare: se sono lassiste, facilitano tali comportamenti. Vanno cambiate le regole. Da capitano della Francia sarà un tema su cui mi batterò. Serve svegliare le coscienze di tutti"
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