Il Cagliari viene raggiunto dal Napoli ad una manciata di minuti dal traguardo nel posticipo del lunedì che, insieme a Bologna-Spezia, ha chiuso il 26° turno di Serie A.
La rete di Osimhen, maturata all'87', livella l'illusorio vantaggio di Pedro Pereiro, impedendo ai sardi di strappare l'intera posta in palio.
Finisce 1-1, dunque, con i padroni di casa a recriminare, non solo per i due punti sfumati sul più bello, ma anche per un episodio in area di rigore napoletana che ha acceso le proteste da parte del tecnico Walter Mazzarri.
La situazione a cui si fa riferimento è quella relativa al presunto tocco di mano da parte di Mario Rui dove, nella fattispecie, è stato invece fischiato un fallo in attacco ad Altare:
"Mario Rui gioca da tempo, mentre Altare è giovane. L’arbitro è stato ingannato, per me è un errore clamoroso. L’arbitro ha fatto un’ottima partita, ma il VAR lo avrebbe dovuto richiamare. Era un rigore netto: magari lo avremmo sbagliato, però lo volevo avere".
L'allenatore toscano non si dà pace nel post partita:
"Se non si dà un rigore così… Il VAR doveva richiamare l’arbitro per dire che non c’era nessun fallo in attacco. Dispiace perché è stata una partita stradominata. Magari sbagliavamo il rigore come già successo con la Fiorentina, ma lo avrei voluto tirare. Comunque abbiamo sbagliato dei gol più facili di un rigore, quindi probabilmente era una giornata storta".
Il Cagliari infila il quarto risultato utile consecutivo, nonché il terzo pareggio nelle ultime quattro partite. Con 22 punti i rossoblù sono terzultimi a braccetto con il Venezia, ma i lagunari hanno una partita da recuperare.




