Da ormai due stagioni, Blaise Matuidi ha archiviato il capitolo relativo alla sua esperienza con la maglia della Juventus per sposare il progetto dell'Inter Miami in MLS.
Nel corso di un'intervista esclusiva a 'La Gazzetta dello Sport', l'ex centrocampista del PSG ha ripercorso i suoi trascorsi in bianconero:
"Ho passato tre anni bellissimi, ho ricordi fantastici dei tre scudetti vinti, dei compagni, dei tifosi. Ho avuto la fortuna di giocare in una squadra di altissimo livello e ne vado fiero, ma era il momento di cambiare. E l’ho capito grazie al Covid".
Per rimanere in tema di addii, a giugno si concluderà definitivamente l'avventura di Paulo Dybala nella Torino bianconera:
"È un grande uomo oltre che un grande giocatore, sono molto sorpreso perché penso che per la Juve non sarà affatto semplice sostituirlo e trovarne un altro del suo livello: ha fatto cose fantastiche in questi anni, i tifosi lo adorano e non lo dimenticheranno mai. Sono sicuro che troverà un club che gli permetterà di continuare a crescere e a fare bene. L’unica spiegazione è che la Juventus abbia deciso di rinnovare la squadra. So che è difficile da accettare, ma in queste situazioni bisogna saper voltare pagina".
Juve che in estate ha riabbracciato Massimiliano Allegri, tecnico con il quale Matuidi ha vinto 3 Scudetti, 1 Coppa Italia e 1 Supercoppa Italiana.
"Nessuno conosce la Juve meglio di lui, non c’è persona più adatta per aprire un nuovo ciclo. Però ci vuole tempo, perché Allegri è bravissimo ma non ha la bacchetta magica. Per costruire ci vuole tempo".
La formazione zebrata è quarta in campionato a -1 dall'Inter e a -7 dalla capolista Milan. Sognare lo Scudetto è lecito, secondo Matuidi:
"Io penso che la Juventus possa fare lo scherzetto, anche se è in un momento di transizione ha le capacità per fare una grande rimonta, come è già successo in passato prima che arrivassi io. Sono forti mentalmente, non a caso il motto del club è “fino alla fine”. L’eliminazione dalla Champions League agli ottavi è stata immeritata, è mancata un po’ d’esperienza".
A Cagliari si è verificato l'ennesimo e deplorevole episodio di razzismo, di cui anche Matuidi è stato vittima in passato:
"È ingiustificabile che nel 2022 succedano ancora queste cose. Non è un problema solo italiano, però devono essere i club stessi a risolverlo, perché quelli coinvolti sono sempre gli stessi. Servono posizioni nette e grandi punizioni".


