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Icardi PSGGetty Images

Massimo Mauro boccia Icardi: "Fossi un dirigente non lo prenderei mai"

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Nel giorno che apre ufficialmente la sessione invernale di calciomercato, uno dei fronti più caldi da monitorare è sicuramente quello legato al futuro di Mauro Icardi.

L'attaccante in forza al PSG è stato accostato di recente alla Juventus di Massimiliano Allegri che starebbe pensando all'attaccante argentino come pedina ideale per completare il pacchetto offensivo qualora si concretizzasse il passaggio di Alvaro Morata al Barcellona.

Ad oggi il condizionale è rigorosamente d'obbligo, ma c'è già chi ha espresso il proprio punto di vista circa la possibilità di vedere l'ex capitano dell'Inter vestire il bianconero nelle prossime settimane.

Sulle colonne de 'La Gazzetta dello Sport', Massimo Mauro ha bocciato senza mezzi termini l'eventuale scenario che potrebbe animare il prossimo mese di mercato:

"Per stile e caratteristiche non è l'uomo giusto: fossi un dirigente non lo prenderei mai".

Secondo l'opinionista, a pesare è tutto ciò che circonda il calciatore argentino al di fuori del rettangolo di gioco:

"Inutile far finta di non vedere l’imbarazzo che c’è intorno a questo giocatore. La sovraesposizione sui social, la moglie manager ingombrante. Per me non sono atteggiamenti ammissibili per un professionista del suo livello".
"Uno come lui rischia di diventare un problema in qualsiasi club. Nello spogliatoio ci sono delle regole sacre e dei codici che vanno rispettati, gli equilibri sono delicati e Icardi non ti dà garanzie".

Dal punto di vista tattico, Massimo Mauro non vede in Icardi il tassello funzionale adatto alle caratteristiche di gioco della Juventus:

"In linea generale non mi pare l’attaccante di cui la Juventus ha bisogno. Icardi è un centravanti d’area che ha bisogno di un certo tipo di gioco. Deve essere inserito in una squadra che arriva spesso e con tanti uomini davanti alla porta, a quel punto lui diventa determinante perché sa fare gol. I bianconeri non hanno le caratteristiche per farlo rendere al meglio. In ogni caso sarebbe una soluzione tampone, giusto per sei mesi, poi il club dovrebbe comunque tornare sul mercato".

Secondo l'ex giocatore della Juve, l'ideale sarebbe già programmare il futuro a lungo termine: il nome buono è quello di Gianluca Scamacca.

"Io punterei fin da adesso su un giocatore giovane che però sia già in grado di prendersi delle responsabilità. Come Scamacca, che per me è meglio di Vlahovic. E’ grosso fisicamente, ha un’ottima progressione ed è molto bravo in contropiede. Lo vedo perfetto per la Juventus di Allegri. Certo, la grande incognita è il peso della maglia. Scamacca finora ha giocato con il Genoa e con il Sassuolo, non è la stessa cosa, sarei curioso di vederlo in bianconero".

Chi, invece, sembra ormai al passo d'addio è Alvaro Morata:

"Sarebbe un’assenza a cui si può sopperire, anche con le risorse già in rosa. Morata in una grande squadra può fare il quarto attaccante, non è certo un giocatore che può decidere una stagione".


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