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Alexis Sanchez InterGetty Images

Marotta e le situazioni di Sanchez e Moses: "La FIFA intervenga sui prestiti"

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La stagione deve ancora giungere alla sua naturale conclusione ma come sempre accade, i vari club si stanno già muovendo in sede di calciomercato per programmare al meglio la prossima. Da questo punto di vista, da mesi ormai si parla di quello che potrebbe essere il clamoroso addio di Lautaro Martinez all’Inter.

Il nome dell’attaccante argentino è stato recentemente accostato con insistenza a quello del Barcellona ma, come confermato da Beppe Marotta ai microfoni di DAZN, da parte della società meneghina non c’è di fatto la volontà di cedere uno dei suoi elementi più importanti.

“Su Lautaro siamo sempre stati chiari e l’abbiamo rimarcato in varie occasioni. L’Inter è un club nobile che non intente vendere i suoi giocatori migliori e anche per Lautaro vale questa regola. Se il giocatore non manifesta la volontà di andare via e per il momento non ha assolutamente manifestato questa volontà, non ci sono i presupposti perché cambi squadra”.

Il lungo stop imposto dal Coronavirus ha portato le stagioni a protrarsi ben oltre la fine di giugno e la cosa avrà ripercussioni da diversi punti di vista. Uno dei più evidenti è quello legato ai giocatori in prestito, visto che la volontà di molti è quella di poter contare su di essi anche oltre il 30 giugno.

L’Inter ha attualmente in rosa Sanchez e Moses, due elementi i cui cartellini sono di proprietà di altri club e Marotta ha spiegato come questa situazione meriti un discorso molto approfondito.

“La nostra e le altre Federazioni hanno fortemente voluto portare a termine la stagione e sappiamo quali sono le controindicazioni. Ci sarà quale infortunio in più e qualche situazione anomala dal punto di vista regolamentare che andrebbe disciplinata. Mi riferisco anche ai prestiti, sia in che out, che possono portare ad una disparità di intenti da un club all’altro. Noi abbiamo due giocatori che sono di Chelsea e Manchester United ed altri nostri che sono fuori e quindi ci troviamo davanti a vere a proprie trattative. Servono delle norme, i giocatori devono avere il diritto di terminare tutte le competizioni, siano esse campionati o Coppe. Io spero in un provvedimento da parte della FIFA per disciplinare il tutto”.

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