La carriera di Giuseppe Marotta è partita da molto lontano e ha toccato diversi punti dello 'Stivale': Varese, Monza, Como, Ravennza, Venezia, Atalanta e Sampdoria. Le tappe, in ordine cronologico, che hanno preceduto il grande salto: prima alla Juventus, dove è rimasto in carica dal 2010 al 2018, poi all'Inter sua attuale squadra.
"Per un dirigente che arriva dalla provincia, le grandi squadre, come la Juventus prima e l’Inter ora, rappresentano la realizzazione del sogno di bambino", ha raccontato al 'Corriere della Sera'.
Riguardo ai momenti più esaltanti da dirigente, Marotta ne individua tre:
"Il campionato di B vinto con la Sampdoria, il primo scudetto con la Juventus e il recente con l’Inter".
In quel di Torino è di estrema attualità la vicenda giudiziaria che vede implicata la Juventus nel processo relativo al caso plusvalenze, per il quale alla società bianconera sono già stati inflitti ben 15 punti di penalizzazione:
"I miei anni in bianconero fanno parte del passato e non posso che avere ricordi positivi. Non entro nel merito del lavoro altrui, penso al mio presente nerazzurro".
Per Marotta, infatti, la Juventus non rappresenta altro che un capitolo ormai archiviato. Il presente - e ovviamente il futuro - si chiama Inter.
"Sono contento del percorso fatto. All’Inter mi trovo bene e sono concentrato per contribuire a nuovi successi".




