Pubblicità
Pubblicità
Fabio Maresca refereeGetty Images

Maresca benedice il VAR: "È una manna dal cielo, ora gioco sempre più effettivo"

Pubblicità

E' stato l'arbitro della finale di Supercoppa vinta dall'Inter sul Milan a Riyadh, probabilmente uno dei traguardi più importanti di una carriera iniziata a quasi 16 anni nel 1997: Fabio Maresca, della sezione di Napoli, è attualmente uno dei direttori di gara più in vista all'interno del panorama calcistico italiano.

Intervistato dalla trasmissione 'Radio anch'io sport' in onda sulle frequenze di Rai Radio 1, il fischietto napoletano ha promosso a pieni voti l'impatto del VAR in un mondo che, soprattutto all'inizio, mostrava parecchio scetticismo in merito all'ingresso in scena della tecnologia.

"Il VAR è diventato qualcosa di imprescindibile, quando viene messo in discussione mi vien da sorridere. Per noi arbitri è irrinunciabile, garantisce la verità in campo. Uno strumento che consente di correggere un errore potenzialmente decisivo per il risultato, è una manna dal cielo e mai un elemento di disturbo per il direttore di gara".

In Italia, la tendenza, è quella di evitare il più possibile le varie interruzioni, dando precedenza ad un gioco sempre più effettivo.

"La direzione del calcio è questa: gioco sempre più effettivo, meno pause, interruzioni e di conseguenza falli fischiati. Chiaramente ciò deve andare di pari passo con la protezione dei calciatori. In ogni partita ci sono più partite: a volte è meglio lasciar correre, altre invece richiedono l'intervento diretto per calmare un po' il tono agonistico. L'obiettivo è fischiare il meno possibile, ma dipende molto anche dall'atteggiamento dei giocatori e dalla cultura del campionato stesso".

L'introduzione del fuorigioco semiautomatico, a detta di Maresca, non renderà superflua la presenza in campo degli assistenti.

"A Riyadh, sul goal di Dimarco, l'assistente Alassio ha preso la decisione corretta, era una questione di millimetri. La macchina ha poi confermato soltanto la scelta presa in campo. Gli assistenti, peraltro, non solo segnalano il fuorigioco, ma devono essere considerati a tutti gli effetti degli arbitri aggiunti".

Nessun problema in merito all'eventuale pubblicazione dei dialoghi tra l'arbitro di campo e la sala VAR: priorità alla trasparenza.

"Non abbiamo nulla da nascondere. Un dialogo con tanto di terminologia precisa e corretta è facilmente ascoltabile da chiunque. L'obiettivo trasparenza è assolutamente condiviso, non ci saranno problemi ad andare verso questa direzione".
Pubblicità
0