Se laLazio si trova a sole cinque lunghezze dal terzo posto occupato dal Napoli, gran parte del merito è da riconoscere a Stefano Pioli, almeno stando a sentire le dichiarazioni del portiere biancoceleste Federico Marchetti: l'ex Cagliari ha praticamente incensato il suo tecnico, come si evince dalle sue parole durante un'intervista concessa a 'Sky Sport'.
"Il mister - spiega Marchetti - ha portato con sè una nuova filosofia di gioco, nuove idee che ci hanno permesso di svoltare in positivo definitivamente. Ha saputo conciliare le esigenze del reparto arretrato e nel contempo rafforzare anche quello offensivo: secondo me è stato questo il suo metodo vincente".
Pioli ha anche notevoli doti umane: "Sa parlare con noi giocatori, ovviamente con ciò non voglio dire che ci c'era prima non sapeva farlo ma lui ci sa stimolare al momento giusto ed anche arrabbiarsi quando c'è bisogno e le cose non vanno proprio come dovrebbero".
Secondo Marchetti questa Lazio vale molto di più del quarto-quinto posto: "Sin dall'inizio della stagione, avevo capito che questa squadra poteva ambire ad alti traguardi: qualcuno mi prenderà per pazzo, ma penso che valiamo senza problemi anche il secondo o il terzo posto. Questa è la squadra più forte con la quale abbia giocato durante tutta la mia carriera".
Il portiere di Bassano del Grappa si lascia andare poi ad un amaro sfogo circa le voci cattive circolate sul suo conto quando è stato costretto a fermarsi ai box per problemi fisici: "Ci sono state troppe chiacchiere sul mio conto, all’inizio mi hanno ferito, poi le ho lasciate alle spalle. La gente viene allo stadio e ti giudica, è ciò che conta. Posso ringraziare mia moglie, mi è stata accanto. E ringrazio anche la mia famiglia".
"Tutto ciò ha minato la mia professionalità, sono un atleta con sani principi - continua Marchetti - Quando ho sentito parlare di cocaina, alcol e cose del genere non è stato bello. Adoro il mio lavoro, sono contento di essere tornato ai livelli che sono nelle mie corde. Ora voglio dare una mano a questa squadra, voglio portarla in Champions League, è l’obiettivo che avevo prefissato ad inizio anno, credo che la Lazio meriti questo traguardo".
Capitolo Nazionale, Conte nella sua visita alla Lazio parlò proprio tra gli altri con Marchetti, ritenuto evidentemente azzurrabile dal Ct: "Il mister venne a Formello, poi mi volle incontrare in privato, parlammo un po’ dell’annata scorsa, mi chiese cosa fosse successo. Io so cosa vuole da me e spero di far parte del gruppo che disputerà l’Europeo 2016. La Nazionale non è mai stata un’ossessione, la vivo con il giusto approccio. So che lì posso starci...".

