Pubblicità
Pubblicità
Mario Mandzukic JuventusGetty Images

Mandzukic idolo dello 'Juventus Stadium': è l'equilibratore di Allegri

Pubblicità

Non possiede la qualità palla al piede di Paulo Dybala nè il killer istinct di Gonzalo Higuain in area di rigore ma anche contro la Lazio, pur senza mai tirare in porta,il migliore in campo della Juventusè stato Mario Mandzukic. Non certo una novità peraltro per il croato, che si sta lentamente trasformando da bomber di razza a uomo ovunque nello scacchiere bianconero.

Extra Time - Cristina, Emily e Diletta: sexy Juventus

Senza di lui, ad esempio, difficilmente Allegri avrebbe potuto schierare la formazione iper-offensiva messa in campo domenica pomeriggio e nella quale Mandzukic ha assicurato il solito rendimento in termini di quantità ma anche di qualità.

Oltre a tanta corsa, la solita grinta e un grande aiuto nel gioco aereo sia in fase offensiva che difensiva infatti il croato è stato protagonista pure nel primo goal della Juventus, quando ha servito di testa un assist al bacio per Paulo Dybala proprio come già accaduto qualche giorno prima in Coppa Italia.

D'altronde non sarà un caso se Mandzukic, con il passare dei mesi e dopo qualche critica iniziale, è diventato per distacco il beniamino dello 'Stadium' che lo applaude ad ogni intervento e si esalta per i suoi recuperi nella metà campo bianconera.

Al croato infatti i tifosi della Juventus non chiedono più i goal, che ormai arrivano quasi sempre da mister 90 milioni Gonzalo Higuain, ma il lavoro sporco. Quello in cui Mandzukic brilla come pochi altri e che ha fatto innamorare Allegri, il quale l'anno scorso lo preferiva spesso a un certo Morata.

Ecco perchè il tecnico, anche in questa stagione e nonostante l'acquisto dell'ex capocannoniere, fatica maledettamente a rinunciare al suo numero 17 che fin qui ha collezionato la bellezza di 25 presenze tra campionato, Coppa Italia e Champions League.

L'ultima proprio contro la Lazio quando l'allenatore bianconero ha deciso di cambiare il volto della Juventus chiedendo a Mandzukic di fare avanti e indietro sulla fascia sinistra come il migliore degli esterni.

Compito svolto alla perfezione dal croato che, mettendosi al servizio della squadra, è stato il vero 'equilibratore' dello spericolato 4-2-3-1 messo in campo da Allegri ricordando a molti l'Eto'o versione Inter del Triplete.

E chissà che proprio la metamorfosi di Mandzukic da attaccante di razza a esterno a tutto campo non regali alla Juventus la possibilità di coronare quel sogno lungo vent'anni chiamato Champions League.

Pubblicità
0