Non si può certo dire che il primo anno con la maglia della Juventus sia stato come Rolando Mandragora lo aveva sognato, visto che il giovane centrocampista napoletano è stato fermo quasi tutta la scorsa stagione dopo essersi sottoposto ad agosto 2016 ad un secondo intervento chirurgico per sistemare la frattura del quinto metatarso del piede destro, dopo quello già sostenuto ad aprile quando militava nel Pescara.
Rientrato a marzo, Mandragora ha giocato con la Juventus giusto spiccioli di minuti sufficienti a cucirgli in petto lo Scudetto bianconero. Ceduto in prestito al Crotone, il classe '97 - intervistato dalla 'Gazzetta dello Sport - ha solo parole al miele per il mondo juventino: "Credo che allenarsi con Buffon, Barzagli e Bonucci e avere a che fare con la loro leadership nello spogliatoio sia un’esperienza unica che tutti i giovani dovrebbero fare, non solo italiani. Quando ti alleni con giocatori così forti c’è da imparare e rubare segreti un po’ a tutti".
"Quello che mi ha aiutato di più emotivamente quando sono stato fuori è Bonucci- svela l'ex genoano - Mi è stato davvero tanto vicino e se proprio devo fare un ringraziamento speciale mi sento di farlo a lui. Mi auguro possa essere la stagione della mia consacrazione in Serie A. Col Genoa ho fatto appena 5 presenze da giovanissimo, a Pescara ho vinto la B. Ora devo far bene in A col Crotone, che l’anno scorso ha fatto un’impresa unica".
Nel frattempo Mandragora è stato insignito da Di Biagio della fascia di capitano della nuova Italia Under 21, stasera impegnata in amichevole contro la Slovenia: "Fare il capitano della Nazionale, a qualsiasi livello, è un grandissimo onore. Mi responsabilizza molto e mi dà la spinta per cercare di fare sempre meglio. Due anni fa c’erano ottimi giocatori, proprio come ce ne sono ora. L’augurio è rimanere tra le migliori quattro d’Europa, ma magari fare anche meglio...".
E quanto ci tenga alla maglia dell'Italia, lo dimostra il fatto che Mandragora abbia rinunciato a fare da testimone alla sorella Simona, che si sposa proprio oggi a Napoli: "Mi spiace tantissimo non esserci, so che questo per lei sarà un giorno speciale. Il mio cuore sarà lì con loro, però un pezzo devo tenermelo qui per la Nazionale...".



