Il 2020 doveva essere anche l’anno degli Europei, ma l’emergenza Coronavirus ha costretto i vertici del calcio a prendere una decisione tanto clamorosa quanto necessaria. Quello che era uno degli eventi più attesi in assoluto dagli appassionati, è stato rinviato di un anno e la cosa ovviamente avrà delle ripercussioni sul lavoro e sulle scelte di tanti commissari tecnici.
Roberto Mancini, in una lunga intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport’, non ha escluso la possibilità che tra dodici mesi la Nazionale italiana possa essere anche più forte di quanto non lo sia oggi.
“Ci abbiamo perso tutti, partiamo da questo. Poi è chiaro che il recupero di un giocatore dalle caratteristiche uniche come Zaniolo è importante e che i tanti giovani che abbiamo, tra un anno, saranno cresciuti in esperienza”.
Alcuni giocatori come Chiesa e Berardi potrebbero anche approdare in squadre che giocheranno la Champions League.
“Le partite internazionali, ad alto livello tecnico ed agonistico, ti fanno crescere più in fretta, Come ho detto anche a suo padre, Federico deve giocare con il massimo entusiasmo, e perché fa un lavoro bellissimo. Berardi, con i mezzi che ha, dovrebbe già esser una stella. Ma è giovane, ha 25 anni, può crescere ancora tanto”.
A centrocampo, Mancini potrebbe avere l’opzione Locatelli in più.
“Ha una stagione davanti per confermarsi e proporsi. Locatelli è cresciuto in personalità e continuità”.
Anche a sinistra potrebbero esserci maggiori opzioni e magari un giocatore come Emerson Palmieri potrebbe arrivare al torneo con maggiori minuti nelle gambe. Al Chelsea non sta trovando molto spazio e nei giorni scorsi hanno preso sempre più vigore le voci di un interesse della Juventus nei suoi confronti.
“Masina lo conosciamo bene, ma era sparito dai radar dopo il passaggio al Watford. Negli ultimi 2-3 mesi è stato sempre tra i migliori. Luca Pellegrini è già stato con noi e può crescere ancora. Bello se Emerson Palmieri, che ha giocato poco nel Chelsea, venisse in Italia…”.
Belotti avrà più tempo per ritrovarsi, anche se Mancini non ha mai avuto dubbi sulle sue qualità.
“Ma non si è mai perso. Si è sempre fatto un mazzo così… Anche troppo. Ha avuto difficoltà il Toro, lui c’è sempre stato. Il Gallo e Immobile restano le certezze del nostro attacco”.
Nei giorni scorsi, De Zerbi ha indicato in Caputo un nuovo possibile Schillaci per la Nazionale.
“Se ripete la stagione in corso, lo considererò senz’altro”.


