E' passata poco più di una settimana dalla vittoria dell'Italia agli Europei, in finale contro l'Inghilterra, ma il ricordo resta vivo e con esso anche l'euforia per alzato il trofeo nella notte di Wembley.
Il commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini, appare ancora visibilmente emozionato in un'intervista rilasciata a Sport1.de, che ripercorre alcune tappe del viaggio azzurro.
"Mi è passato davanti tutto come un film: è stato un momento straordinario, che dura ancora. Ma è stato davvero bello festeggiare. Soprattutto per il popolo italiano: penso che la gente continuerà a festeggiare per tutta l'estate. E giustamente".
Naturalmente diversi sono i punti toccati dall'allenatore, come il fatto di aver chiuso un cerchio 30 anni dopo la finale di Champions League persa a Wembley con la maglia della Sampdoria, o la ricostruzione compiuta dal suo arrivo.
Una parentesi, però, la apre anche sul tema convocazioni, riferendosi all'esclusione di giocatori come Vincenzo Grifo:
"Vincenzo ha sempre fatto parte del nostro gruppo. Ha un ruolo speciale in campo, ma purtroppo ho dovuto decidere: mi dispiace per lui e per tutti gli altri giocatori che ho dovuto escludere. Avevamo 35 giocatori e 10 dovevano rimanere a casa. Non è stata una bella decisione. Vincenzo è un bravo ragazzo e se lo chiamo di nuovo, verrà e si divertirà a giocare per il suo Paese. Non ho alcun dubbio".
Da vincitore del torneo, nel corso dell'intervista ha speso anche qualche parola sulle altre partecipanti, e nello specifico sulla Germania:
"Consigli alla Germania? Non so cosa possa fare: credo che sia ancora una grande nazionale. Gli allenatori tedeschi sono sempre eccezionali e hanno sempre grandi giocatori. Certo, Joachim Löw e la sua squadra sono stati eliminati agli ottavi contro l'Inghilterra, ma non hanno neanche avuto il girone più facile. Onestamente? A parer mio la Germania non meritava l'eliminazione, perché ha giocato una grande partita contro l'Inghilterra".
